IL TRADIMENTO

Il tradimento ci pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani: l’inconoscibilità dell’altro. G. Turnaturi

L’affermazione della sociologa Turnaturi evidenzia come il “tradimento” coincida, spesso, colla presa d’atto, da parte del tradito che l’altro è un individuo che presumevamo di conoscere ma che si manifesta invece in tutta la sua inconoscibilità. Il tradimento pone di fronte alla presa di coscienza dell’individualità di ognuno di noi e della precarietà di ogni relazione umana, indipendentemente dalla sua durata e dal profondità del legame instaurato. Baumann al riguardo afferma:

Finché dura, l’amore è in bilico sull’orlo della sconfitta. Man mano che avanza dissolve il proprio passato; non si lascia alle spalle trincee fortificate in cui potersi ritrarre e cercare rifugio in caso di guai. E non sa cosa lo attende e cosa può serbargli il futuro. Non acquisterà mai fiducia sufficiente a disperdere le nubi e debellare l’ansia. L’amore è un prestito ipotecario fatto su un futuro incerto e imperscrutabile.

Ciò non toglie che quando ci si innamori ci si illuda che possa essere per sempre, ed è un illusione condivisa da entrambi i membri della coppia.

La relazione di amore in una coppia é uno dei legami principali in cui diamo forma, ma mettiamo anche a rischio, la nostra fiducia nel mondo e in noi stessi. Il legame di coppia può rappresentare, nel modo più puro e acceso, il desiderio di eternità e di sicurezza di una persona, l’esigenza di superare i limiti e l’indeterminatezza della vita presente, la contingenza delle cose. Perciò il tradimento nella coppia rappresenta il modo esemplare, lo scetticismo nei confronti della nostra identità e del mondo esterno. La precarietà delle relazioni, dei sentimenti e degli eventi che ci hanno condotto dove siamo.

.Al di là di chi è il traditore e  di chi è il tradito il tradimento coinvolge la relazione in sè, vale a dire  il Noi, oltre all’ Io ed il Tu. Quindi entrambi i partner, seppur con modalità diverse, sono coinvolti nella genesi della situazione  extraconiugale. L’esistenza di quest’ultima è segno di un malessere della  coppia, di un malessere del Noi

Il significato originario della parola tradimento viene dal latino tradere, equivalente in italiano a consegnare, inteso nel significato di consegnare ai nemici. Ed infatti, il tradimento consegna la parte del noi che l’altro ha investito nella relazione, ad un altra persona. Il noi privato della presenza dell’altro, è come se di colpo si disintegrasse lasciando soli l’Io ed il Tu

L’esperienza del tradimento tende ad attraversare quattro fasi diverse: quella iniziale e finale, variabili a seconde delle situazioni, e le due intermedie comuni ad ogni esperienza di tradimento. Le varie fasi non sono da intendersi nettamente separate fra esse, ma spesso si sovvappongono. La loro successione temporale rimane quella che di seguito descriverò.

La prima fase è quella della genesi del tradimento: come questo matura, le possibili cause, i segnali anticipatori. Per quanto riguarda le possibili cause rimando all’ articolo collegato . In questa sede accenno ai segnali anticipatori, che sono sempre presenti. 

Generalmente ci sono delle differenze tra uomini e donne nello svolgersi  della relazione extraconiugale. Le donne legano il tradimento ad un  coinvolgimento emotivo e amoroso,  ad un’insoddisfazione nel matrimonio e hanno più difficoltà a viverlo clandestinamente, anche se tendono  a “nasconderlo” meglio. Gli uomini al contrario, lo legano di più al piacere  sessuale e non iniziano una relazione  extraconiugale per motivi di  insoddisfazione rispetto al coniuge, non hanno grandi difficoltà a viverla clandestinamente, anzi ciò aumenta il piacere della relazione, anche se sono  meno “accorti” nel nascondere. 

Il tradimento segue un percorso di sviluppo, passa da una fase in cui ci  sono nella coppia problemi non discussi o non risolti e i coniugi si sentono  in rotta, a quella in cui si sviluppa il vero tradimento, la situazione in  cui il coniuge insoddisfatto scivola nella relazione extraconiugale. In questo stadio l’infedele nega e l’altro cerca di ignorare i segni della  relazione. 
Altro passo importante è la rivelazione, che rappresenta il momento più drammatico,  perché rappresenta uno spartiacque fra un prima e dopo nella storia della coppia e del matrimonio. 
La rivelazione porta alla crisi del matrimonio, il coniuge è ossessionato  dal problema, a questo punto critico è presa la decisione della rottura o di  tentare attraverso il perdono una riconciliazione. 

All’inizio del tradimento c’è una sorta di regressione ‘adolescenziale’. Lo schema sentimentale ricorda appunto quell’età caratterizzata da amori fortemente passionali accompagnati da un turbinio d’emozioni. Ma a differenza di quegli amori, questa volta ci saranno conseguenze per lo più imprevedibili, ma ci si sorvola su quest’ultime, si preferisce non vedere. Il tradimento mantiene sempre la relazione “tre metri sopra il cielo” perchè  non presenta  i litigi, la quotidianità , le preoccupazioni tipiche del  matrimonio. Anche, se col tempo, può divenire fonte di forte ansia per  conciliare tempi e luoghi da dedicare a due relazioni diverse. 

La durata del tradimento è indefinita, da pochi giorni a diversi anni. Ma quanto dura a lungo o termina il matrimonio o la relazione diventa quasi un matrimonio ‘parallelo’. Per quanto riguarda la scoperta del tradimento, a  volte avviene per “confessione”, talvolta gli amici lo dicono al  coniuge, più spesso il coniuge trova un indizio, come un sms, uno scontrino  o altro tale da destare fondati sospetti.

Se un tradimento viene perdonato, spesso si tratta di un perdono incompiuto, vale a dire si crede di aver perdonato ma invece la ferita è ancora ben viva. In questi casi si perdona soprattutto per la paura della perdita dell’altro, anche se ha tradito. Ma il tradimento finisce per rappresentare uno spartiacque fra un prima ed un dopo della coppia. Ci si accorege che l’eventuale crisi è peggiorata, che non c’è più la stessa intimità, che non si può ritornare al “prima” col colpo di spugna del perdono. Anche il perdono di un tradimento richiede una sua elaborazione, come un lutto.

Di seguito una significativa testimonianza con “commento” di un altra testimonianza.

Non ha importanza quanti anni ho, voglio solo dare la mia personale testimonianza sul tema del tradimento.

Ho tradito un marito “perfetto”. Ho vissuto il mio tradimento come un “forte” sentimento.

Ho conosciuto l’ “altro” senza cercarlo e senza volerlo, e non importa neanche come e dove. L’ho conosciuto, semplicemente, per caso, per una serie di circostanze fortuite, e sono caduta nel suo abbraccio.

Ma quelle non è un’abbraccio che ti ospita e ti desidera, non lo hai cercato e non ti ha cercato, semplicemente ci cadi dentro e non vuoi vedere. Non vuoi vedere perché il tuo cuore non deve vedere quello che piace al tuo corpo. Perché a volte è bello lasciare il possesso della volontà solo al tuo corpo, spegnere il cuore, gioire di sensazioni fisiche, vibrare di pienezza e di appagamento fisico, perdersi e liberarsi, gridare al tuo corpo che ti fa stare bene.

Poi, passato quel momento, ritorni a vedere e non ti ritrovi, ricordi quel che c’è stato, ma non essendo collegato al cuore ti manca il senso di quello che è stato e vuoi solo andare via. Saluti e vai via. E non rimane segno, perché sai che la tua felicità passa da altre braccia.

Quando invece il tradimento è un forte sentimento che colpisce il cuore, ne diventi schiava.

Quando dell’altro rimane il segno, i suoi occhi, i suoi lineamenti, i suoi movimenti, la sua voce non ti liberi più di tutto questo. Puoi scollegare il corpo dal cuore, il tuo corpo può continuare come un burattino a rimanere lì, obbligato dagli impegni presi, ma il cuore vola di là. La forza del sentimento fa sì che vicini o lontani, presenti o assenti, il filo del legame sia sempre ben teso e vibri continuamente. Desideri l’altro, respiri l’altro, vivi l’altro e perdi la pace. E in casa ti senti sola. Senti d’impazzire. Vorresti non aver mai conosciuto l’ “altro”.

Commento anonimo . A tutti capita di tradire. A volte si tradisce col corpo, a volte con la mente.

Io ho tradito con la mente eppure non mi sento meno colpevole. Ho tradito la fiducia di una persona che aveva stima di me, che mi vuol bene anche se tra noi non c’è un rapporto stabilito e certificato. Eppure fa male, tanto, più che all’altro che si è sentito tradito. Ho tradito le sue parole, la sua confidenza. Il rapporto di amicizia-amore che era germogliato. Ho sopravvalutato me stessa e gli altri.

Sono stata tradita nella mia vita, ma non mi è mai capitato di tradire. Forse perché mi sentivo al di sopra di questo. A volte tradire serve, serve per ritornare sulla terra, per capire che si è soltanto degli esseri umani che possono sbagliare.

Ti senti senza certezze quando tradisci, perché è soprattutto tradire ciò in cui credi. Eppure è un bene anche questo, è un bene perché ridimensiona te stesso e il tuo rapporto con gli altri esseri umani. Nessuno può dire di non poter tradire, tutti, in circostanze diverse possiamo essere tentati di tradire ciò in cui crediamo. La vera sfida è andare oltre. È perdonare il passo falso che coscientemente o inconsciamente abbiamo fatto, così come dovremmo fare quando ci capita di subirlo un tradimento, imparare a vedere la luce e l’oscurità che ci appartiene, senza giudicare. Senza ergerci a giudici inflessibili di noi stessi o degli altri. Forse sia te che io non siamo vittime del caso, delle circostanze, siamo vittime di noi stesse e della paura di voler bene davvero con la responsabilità che questo comporta. Io ci sto provando a perdonarmi, sto provando a prendermi il tempo e a perdonare il tradimento di riflesso che l’altro ha messo in moto. Dovremmo provare a chiederci che cosa ci manca. Dici che tuo marito non meritava il tuo tradimento, forse nessuno merita di essere tradito, ma se accade qualcosa è mancato. Magari è qualcosa che per altri non avrebbe la stessa importanza, ma ognuno deve vedersela con se stesso, con ciò che manca a sé stesso. Usa quest’esperienza per cercare insieme al tuo compagno di ritrovare insieme le emozioni di un tempo e vai a cercare i motivi che ti hanno spinto. Io i miei li ho compresi: ero così spaventata, che, finalmente l’amicizia stava prendendo i binari di un vero amore, che l’ho messa a repentaglio, come se dovessi metterla alla prova o come se volessi provare a me stessa che l’amore non esiste. Che nessuno è in grado di amarmi senza farmi del male. Un abbraccio.

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

 

TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI

Terapia di coppia per amanti è un romanzo di Diego De Silva, scritto e pubblicato nel 2015 in Italia da Einaudi

“Terapia di coppia per amanti è un romanzo a due voci, maschile e femminile, che si alternano a raccontare la loro storia mentre la vivono, perché «ci sono fasi dell’amore in cui la realtà diventa un punto di vista, generalmente quello di chi lo impone». Due adulti sposati (non tra loro) che si ritrovano uniti da una passione incontrollabile e da un amore coriaceo, particolarmente resistente alle intemperie. Viviana è sexy, vitale e intrigante, e ha un notevole talento per i discorsi intorcinati. È combattuta fra restare amante e alleviare così le infelicità matrimoniali o sfasciarsi la vita per investire in un’altra. Modesto è meno chic, decisamente più sboccato e sbrigativo nella formulazione dei concetti, ma abilissimo nell’autoassoluzione. Spara battute a sproposito per svicolare, e fa pure ridere. Moderatamente vigliacco, aspirerebbe alla prosecuzione a tempo indeterminato della doppia vita piuttosto che a un secondo matrimonio, visto che già il suo non è che gli piaccia granché. È nella crucialità del dilemma che Viviana trascina Modesto dall’analista, cercando una possibilità di salvezza per il loro rapporto ormai esasperato da conflitti e lacerazioni continue. Il dottore è spiazzato nel trovarsi di fronte una coppia non ufficiale, libera da vincoli matrimoniali e familiari, che non ha nulla da perdere al di là del proprio amore. Accetterà l’incarico per questa ragione, trovandosi nel mezzo di una schermaglia drammatica e ridicola insieme, e rischiando di perdere la lucidità professionale. Tenero e cinico, divagante, vero, capace di usare la leggerezza come arma contundente, Terapia di coppia per amanti è un’immersione nelle complicazioni dei sentimenti, nei conflitti che apriamo continuamente per la paura (che tutti conosciamo per averla provata almeno una volta) di affidarci all’amore e dargli mandato a cambiarci la vita.”

Di seguito riporto alcuni brani significativi tratti dal libro.

«C’è un momento, diciamo intorno al primo anniversario di una relazione clandestina, in cui pieghi la testa di lato, stringi gli occhi come cercassi qualcosa di minuscolo che si muove nell’aria, e vedi in filigrana il casino in cui ti trovi. Questo è amore, ti dici senza mezzi termini, altro che chiacchiere».

.”…La leggerezza dei primi mesi è incantevole. Tutto si semplifica…si tiene insieme e si coordina. Non vi sono incidenti né equivoci. La sua voce al telefono è un balsamo…..Fai l’amore con gioia mai provata..lo assali, lo sfiniti, lo mangi….Ti scopri bravissima amante…
Poi un giorno qualcosa si inceppa….il rapporto slegato e libero dalle costrizioni….a un tratto è una favola a cui hai solo finito di credere. …Inizi a pensare a lui ossessivamente.
….combatto ogni giorno con la mia dipendenza, m’illudo che prima o poi riuscirò a superarla …sono invischiata in questo amore doloroso e non ce la faccio più a reggere la doppia vita, perché alla fine è di questo che si tratta….
Neanche quando siamo insieme riesco ad essere felice…..quello che chiedo ai nostri incontri è di lenire questo stato di angoscia anche solo per qualche ora, trovare un po di distinzione, di pace. Paradossalmente dimenticare. Ecco: lo vedo per dimenticarlo. Per non pensare più a quanto mi complica la vita amarlo.”

“Insomma, non si può essere sempre felici. Qui e ora, voglio dire. Perché c’è anche il dopo, e non intendo il domani generico. Parlo di un dopo imminente, il dopo di quando hai fatto l’amore, e l’hai fatto benissimo, e quindi dovresti essere felice e desiderosa di alzarti, tornare alla tua vita, ricaricata e leggera, e invece resti sotto le lenzuola a guardare il soffitto con il dito in bocca a domandarti cosa stai facendo, mentre lui è già tutto bello pimpante che ha finito la sigaretta e non vede l’ora di infilarsi nella doccia, però intercetta il tuo incantamento e ti chiede cos’hai (non perché gli interessi ma perché sa che se fa finta d’ignorare la tua fissità gli metterai il muso appena torna dal bagno), così ti si avvicina e dopo aver seguito la linea del tuo sguardo che continua a puntare ossessivamente il soffitto ti domanda:
– Bello quell’intonaco, eh?”

Un ulteriore estratto dal libro: http://www.einaudi.it/var/einaudi/contenuto/extra/978880622666PCA.pdf

Dott. Roberto Cavaliere

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SCOPRIRE CHE TUO MARITO HA MENTITO: RESTARE O ANDARSENE?

Nostro marito non ci ha taciuto alcune cose importanti sulla sua vita che abbiamo scoperto solo una volta sposate. Il dubbio è se restare o se lasciarlo perché il tradimento della nostra fiducia è stato troppo grande, come fare?

Salve Dottore,
mi è successa una cosa che non credevo succedesse più, mi sono sposata 6 mesi fa e poco dopo il matrimonio ho scoperto che mio marito mi aveva raccontato un mucchio di bugie!!! Mi ha fatto credere di essere laureato in ingegneria e di stare cercando un lavoro, ma ho scoperto perché me lo ha detto lui stesso, che non è vero niente e che avrà dato si e no due esami! Un lavoro lo ha trovato, ma io mi sento a pezzi e voglio andarmene di casa perché mi sembra di non conoscere questa persona che mi ha mentito per anni. Allo stesso tempo però mi sento terribilmente in colpa perché so che mi mancherebbe e ho anche paura di ciò che penserebbero gli altri se io me ne andassi…non capisco qual è la strada da seguire
Prima ancora di decidere cosa fare del suo matrimonio cercherei di capire perché suo marito ha mentito. Potrebbe nascondere una profonda insicurezza, temere il suo giudizio e aver paura di essere lasciato se si fosse saputo la verità. Approfondisca le motivazioni profonde di queste bugie di suo marito prima di prendere qualsiasi decisione. In ogni caso lei potrebbe essere al momento solo profondamente delusa e fra qualche tempo avute le giuste spiegazioni da suo marito il suo disagio potrebbe rientrare.

 

Dott. Roberto Cavaliere

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NON RIESCO A PERDONARE IL TRADIMENTO DI MIO MARITO

Dopo un tradimento è difficile riuscire a perdonare, soprattutto se non si è sicuri dei sentimenti dell’altra persona

Buonasera, premetto che sono già stata da una psichiatra,che mi ha consigliato un supporto farmacologico, col referto di crisi depressiva mista con difficoltà di adattamento. Racconto la mia storia: fidanzata a 15 anni con il mio primo amore, primo tutto seguito da matrimonio, splendida casa, 2 splendidi figli, insomma la famiglia perfetta. Poi dopo 23 anni di vita in coppia (io 38, lui 40) dopo miei forti dubbi, la sua affermazione, fatta la notte del mio compleanno: non è questa la vita che lui vuole.
Per me sconforto totale, tra suoi ripensamenti durati massimo 2 giorni al vero e proprio ricatto di non dire niente ai miei, altrimenti non si sarebbe presentato in Chiesa (avevamo la Cresima del nostro figlio maggiore). Poi la prima amara sorpresa, un sms sul suo cellulare con un’altra con dettagli intimi. Poi lui 2 giorni dopo Natale se ne va di casa, gli unici a sapere tutto sono i suoi familiari che non hanno mosso un dito.

 

Passano altri 4 mesi, io stavo sempre peggio, lui si  ddormenta, io da masochista riprendo il cellulare, “amore mio” in rubrica, altri messaggi. Mi faccio coraggio e telefono a questo numero e dall’altra parte una che alza la cornetta dicendo “Ciao amore”. Non ci ho visto più, racconto tutto finalmente ai miei e iniziamo la pratica di separazione.Ma io nel frattempo non sto meglio,anzi. Finchè la settimana scorsa lui usando il mio pc,entra nella sua posta elettronica e dimentica di uscire dalla pagina.

Ho letto i loro ennesimi messaggi, ho visto il volto di quella donna, una madre di 3 figli che però continua ad essere felicemente sposata,foto di loro 2 insieme, mentre comunque lui era ancora sposato. Un anno di menzogne, un anno di tradimento con la stessa donna e nei loro messaggi la voglia di un futuro insieme.Mi faccio coraggio e conoscendo questa persona vado a casa sua, lei mi telefona definendomi “pazza”.

Non vedendoci più vado dal padre di lei, nessuna scenata, lo faccio salire in macchina con una scusa…(è quasi un padre per mio marito),e faccio vedere foto e messaggi. Lui da persona con valori mi dice solamente: “Ora me la vedo io”. Telefona a mio marito e poi a sua figlia. Stranamente quella sera lui decide di ritornare in casa, dicendo che sarà come e meglio di prima.

Da qui il mio scetticismo, il mio non capire se effettivamente è ciò che vuole o sia solo costretto. Ma c’è anche il mio non riuscire in nessun modo a perdonare, sono e sto ancora troppo male, se chiudo gli occhi vedo le loro foto, i loro messaggi e sento le loro voci. Un anno di bugie, di offese a me rivolte facendomi credere che farneticavo. Quel giorno mi ha uccisa, come donna, come moglie. Lui oltre a chiedere scusa non fa niente,ma non è ciò che serve a me. Lei dice che ho vinto io, ma io non ho vinto perché la mia famiglia è ormai distrutta. Meglio dieci scappatelle che una storia lunga un anno. Non potrò mai perdonare, o forse non ci riuscirò mai. Saluti e grazie per lo sfogo

Diana (nome di fantasia scelto dalla redazione)

La scoperta di un tradimento lascia un dolore pari a quello di un lutto. Le sensazioni di rabbia e dolore allo stesso tempo che lei prova sono del tutto naturali. Come è del tutto naturale che lei al momento non riesca a perdonare. Il perdono richiede tempo e che si attenui la fase emotiva del dolore e della rabbia. In questa fase si conceda il suo tempo, sfoghi la sua rabbia ed il suo dolore, verrà il tempo in cui cercherà di capire ed eventualmente perdonerà.
Dott. Roberto Cavaliere

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SE CHI HA TRADITO NON RIESCE A RIPRENDERSI DOPO ESSERE STATO PERDONATO

Dopo un tradimento è possibile che uno dei due, anche colui che era responsabile dell’infedeltà, non riesco più a riprendersi

Buongiorno, la mia è la solita storia di tradimento da parte del marito con addirittura prole, ma non riconosciuta. Lei è sposata e quindi il marito l’ha riconosciuto, mio marito invece s’è dovuto far da parte quando io ho scoperto la cosa e anche perchè era stato minacciato dal padre di lei. Ho scoperto il tutto dalle lettere d’amore di lei nella tasca della giacca elegante di mio marito in armadio. (Che scemo!) . Che dire? Ho lottato con entrambi per salvare il mio matrimonio, quando tutto è stato messo a tacere ho pianto e mi sono disperata da sola per 3 anni. Poi son uscita dalla crisi rinnovata e mi sono data da fare per essere di nuovo in forma. Ho fatto dieta, palestra, sono andata dall’estetista e ho provato un senso di riscatto naturalmente. Tutto questo senza lasciarlo mai. Oggi ho una doppia vita, ma vorrei essere libera. Lui è in depressione e a me fa pena … che fare? La separazione sarebbe una soluzione positiva per me ma non credo per lui Grazie.

Anastasia (nome di fantasia scelto dalla redazione)

P.S. abbiamo 2 figlio di 24 e 21 anni

Non pensi a che cosa sia positivo per lui ma mantenga l’attenzione sul suo benessere. Solo se sente di poter perdonare e prova ancora dei sentimenti per suo marito può valutare di ritornare sulla sua scelta. Si prenda tutto il tempo che vuole e senta le sue emozioni profonde.

 

Dott. Roberto Cavaliere

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HO SCOPERTO CHE MIA MOGLIE E’ INNAMORATA DI UNA DONNA GRAZIE A DEGLI SMS, COSA FACCIO?

Dei messaggi su cellulare possono portare a scoperte importanti, come il fatto che la moglie possa essersi innamorata di un’altra donna…come bisogna agire in questo caso?

Buongiorno, ho 47 anni sono sposato con mia moglie (40) da 10 anni più 5 di fidanzamento e abbiamo una bambina di quasi 3 anni. Scrivo per avere un parere, in quanto mi sto sentendo crollare il mondo addosso in seguito a una scoperta che purtroppo (o per fortuna?) ho fatto. Da diverso tempo (diciamo dalla nascita di mia figlia) avevo notato come un “raffreddamento” da parte di mia moglie.

Inizialmente l’ho attribuito alla nascita della bimba, che obiettivamente porta via tempo ed energie, ma un paio di anni fa casualmente scopro uno scambio di sms con una sua amica, dal contenuto decisamente preoccupante, nel senso che secondo me non erano messaggi fra due normali amiche ma qualcosa di più….Ho provato a parlarne con mia moglie, la quale mi ha detto che questa persona (che peraltro conosco) le piaceva si ma solo “come persona”, senza altre implicazioni di tipo amoroso e che in pratica ero io che mi ero fatto delle fantasie.

Non sono quindi più tornato sull’argomento, anche se il tarlo continuava a restarmi in testa e in più iniziavo a notare certi particolari sui quali non avevo mai dato troppo peso (capelli sempre cortissimi, mai scarpe coi tacchi, quasi mai una gonna, abbigliamento sempre sportivo….) e a collegarli. Parallelamente é venuta anche a mancare quasi completamente l’intimita, e quando ho provato a parlargliene mi ha risposto che i sentimenti con l’andare del tempo si evolvono ed è normale che la passione lasci il posto ad altro (d’accordo ma a tutto c’é un limite!).

Questo fino a qualche giorno fa, quando ho trovato una serie di mail e messaggi che non lasciano spazio a interpretazioni di sorta, in quanto in uno di essi c’é proprio scritto che a lei piacerebbe stare assieme a questa sua amica (sposata pure lei, di 10 anni più grande e con due figli grandi). Da parte dell’altra persona non mi pare che la cosa sia ricambiata, ma questo non cambia la sostanza: secondo me mia moglie ha scoperto un lato nascosto della sua sessualità, ma io con persona così non ci voglio stare!

Lei non si é accorta di questa mia sconvolgente scoperta, e si comporta nel modo di sempre, a parte chiedermi se va tutto bene perché gli sembro ogni tanto come “assente” (e ci credo!) Non so che pesci pigliare, l’ultima cosa che voglio é far del male a mia figlia, ma penso di avere il diritto di stare con una persona “che la pensi come me” (ho scritto così per non scrivere “normale”, dato che penso che la “normalità” sia opinabile).

Massimo (nome di fantasia scelto dalla redazione)

Lei si trova al centro di una tempesta emotiva dovuta alla scoperta di email e messaggi inequivocabili avvenuta qualche giorno fa. In questi casi prima bisogna superare la fase emotiva e poi razionalizzare sul da farsi. Ogni decisione che può prendere in questo momento non sarebbe lucida. Quindi le consiglio di stare fermo. Ci sarà poi tutto il tempo per discuterne con calma con sua moglie, per cercare di capire e soprattutto per lei leggersi dentro e capire che fare.

La saluto con un brano:

“La mia sofferenza nasceva dalla tristezza profonda e disperata causata dalla separazione da un compagno con cui avevo condiviso molti anni della mia vita; ma a farmi stare veramente male era la paura che l’amore non esistesse, che fosse impossibile trovarlo e che, anche se c’era, nascosto chissà dove, avrei potuto non conoscerlo mai.” (Bell Hooks)

 

Dott. Roberto Cavaliere

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TRADIMENTO: SE IL MARITO SI INNAMORA DI DUE DONNE DIVERSE

Cosa fare se improvvisamente il tradimento ci fa scoprire che nostro marito non era quello che credevamo?

So gia che nessuno mi capirà e sarò la pazza per tutti. Io e mio marito ci siamo conosciuti a 19 anni, primo uomo per me e prima donna per lui. Fedelissimi entrambi. Dopo sette anni di fidanzamente abbiamo deciso di sposarci e dopo dieci mesi di provare ad avere un figlio che è arrivato subito e dopo altri due anni è arrivato, inaspettatamente, il secondo bambino. I nostri problemi sono arrivati subito dopo la nascita di mia figlia, io madre super attentissima e lui uomo incompreso e trascurato da me.

Dal centro del mio mondo si è visto spodestare da sua figlia. Io invece mi allontanavo da lui perchè era come peter pan ….spendeva soldi in banalità non considerando che ora bisognava sacrificarsi un po’ per i figli e continuava ad uscire con gli amici rientrando tardi, non considerando che nn potevo seguirlo con due bimbi piccoli fino a tardi.

Io lo lasciavo fare perchè pensavo fosse giovane e non volevo togliergli la libertà. Stupidaggini, perché quella è stata la nostra fine. Io correvo continuamente tra il lavoro e la casa e i figli,  visto che il suo lavoro da camionista lo portava sempre fuori e cercavo di coprire tutte le spese extra che avevamo e lui non capiva che invece, forse, doveva smettere di spendere ed essere piu presente.

Nel 2009 ho scoperto così, tra atteggiamenti di distacco e poi con la certezza di sms, un suo tradimeto con una sua collega di 21 anni (12 meno di lui). lo lo invito ad andare via e lui senza nemmeno pensarci, lascia me e I miei due bambini di 7 e 5 anni e mezzo distrutti. Cado in depressione: io mamma super attenta non mi alzavo piu dal letto, non mangiavo e non bevevo più.

 

La vita non aveva piu senso senza di lui. Mi mancava l’aria senza di lui. Dopo due mesi lui mi rivede un giorno tutta bella curata e trasformata e va in tilt, ricominciano sms e telefonate e dopo venti giorni cadiamo l’una tra le braccia dell’altro, presi da una passione travolgente. L’attrazione e la passione tra noi sono sempre state fortissime!

Forse proprio questo ci legava tanto. Torniamo insieme ma dopo quattro mesi mi rendo conto che lui continua anche a vedere l’altra mentre si trova in viaggio, visto che era una collega ed era quattrocento km lontano da noi. La lascia, la riprende ….ed io continuo a perdonare per me e per I bambini.

Tante volte ho provato a fargli le valigie e mandarlo via, a proporgli di vivere separati in casa per i nostri figli, ma lui continuava a dirmi di non riuscire a vivere senza me, che non sarebbe mai stato felice lontano da me perché mi amava ed io lo sentivo che era così. Ma amava anche l’altra e non riusciva a capire.

Ad agosto l’altra scopre che continua a stare con me (credeva invece fossimo separati,  visto che per quattro anni lui aveva vissuto da lei quando era di passaggio dalle sue parti )e finalmente lui in una conversazione telefonica a tre ammette di amare entrambe e di non riuscire a prendere una decisione.

L’altra decide cosi di finire questa relazione (aveva conosciuto un altro) se amava ancora sua moglie. A questo punto lui impazzisce e noi decidiamo di separarci affinché lui comprenda cosa fare del nostro matrimonio. Ma lui sapete cosa fa? Mentre decidiamo il da farsi (in dieci giorni) conosce un’altra (questa volta 10 anni più di lui, 48 anni) ed inizia, pur stando ancora in casa con me, a vederla di nascosto.

Scoperta la seconda amante ho chiamato l’avvocato, l’ho buttato fuori di casa e dopo due mesi eravamo già separati. Il bello è che quando l’ho cacciato l’ha ospitato subito, dal giorno stesso, la sua signora. Ora a distanza di un anno vive con lei ed il figlio di lei che ha 15 anni, lasciando i miei due bimbi distruti dal dolore.

Io sono stata non malissimo, ma di più. Ho lottato tanto per l’uomo che amavo e per cosa? Ho sopportato un inferno di 4anni e per cosa? Ora è un padre presente pochissimo in tutti i sensi, è libero, senza vincoli di famiglia….Peter pan colpisce ancora! Lui non ha lasciato me, ma la vita matrimoniale e familiare che odiava.

Dice che se non avessimo avuto figli non ci saremmo mai lasciati, mi ha detto che non sarebbe mai riuscito a riconquistare la mia fiducia dopo tutto quello che mi ha fatto per cui ha preferito voltare pagina e ripartire con una nuova storia. Impulsivamente ha pensato questo. Con questa donna è totalmente l’opposto di quello che lui realmente è: pulisce casa, rassetta. Io invece lo servivo amorevolmente. ma lui chi è realmente?

Miriam (nome di fantasia scelto dalla redazione)

Lei pone la domanda ma si risponde con una domanda “ma lui chi e’realmente?” .E’ evidente che se si pone quest’ultima domanda lei non conosce suo marito e forse neanche lui conosce se stesso. Il tradimento, spesso, mette la persona tradita di fronte all’evidenza che non conosceva veramente l’altro. A questo punto piuttosto che continuare a focalizzarsi sull’altro, superata la fase del dolore più acuto, ritrovi se stessa.
La invito anche  a riflettere sul seguente brano: “Due persone che significhino qualcosa l’una per l’altra non possono vivere covando un segreto nel cuore. In ciò consiste il tradimento. Tutto il resto non ha poi una grande importanza… riguarda il cor-po e il più delle volte non è che un triste affanno. Amori calcolati, a ore, che si svolgono in luoghi prestabiliti, senza alcuna spontaneità… è così triste e meschino. E dietro tutto cova un ignobile segreto. che infetta la convivenza, come se da qualche parte in quella bella casa, magari sotto il canapè, ci fosse un cadavere in decomposizione.”
Sandor Marai

 

Dott. Roberto Cavaliere

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MI HA TRADITA CON UNA DONNA CONOSCIUTA IN CHAT

Il tradimento è difficile da perdonare, quanto tempo ci vuole per riuscire davvero a superarlo?

Insieme da 38 anni, sono stata, fino a che non ha voluto provare cosa vuol dire fare sesso con un’altra, l’unica donna della sua vita. Mio marito è un bell’uomo, ha un bel carattere e sa accattivarsi le persone. Ho scoperto che mi tradiva con un’altra che a dir poco è un caso umano, una persona con problemi fisici che naturalmente le hanno portato a crearsi un mondo suo da fiaba, marito inesistente perchè la tratta come se tutto fosse dovuto. Ha conosciuto mio marito sulle chat, dove lui è solito passare un po’ di tempo per gioco.

Gli ho chiesto come ha fatto ad andarci a letto, visto che lui mi ha sempre detto che se un domani gli fosse capitato di tradirmi, ne sarebbe valsa la pena solo con una bella donna. Mi ha risposto che siccome lui ha sempre aiutato chi gli chiedeva una mano, si è lasciato trascinare e non ne è riuscito più ad uscirne.

Mi ha detto che l’amore per lui è un altra cosa, mentre il rapporto che ha avuto è stato solo a livello di sesso: l’altra con tutte le sue disgrazie era diventata solo una amica da aiutare. Ho conservato le sue conversazioni e rileggerle mi fa stare molto male, sono appena passati 4 mesi e ancora non riesco a vedere quello che è successo con distacco.Cosa fare per stare meglio?

Marzia (nome di fantasia scelto dalla redazione)
Quattro mesi non sono un tempo sufficiente per superare un tradimento. Non ha importanza con chi suo marito ha consumato il tradimento, per quale motivo e per quanto tempo. Non si ponga al momento troppe domande . Lasci fluire il dolore e la rabbia associate a questa scoperta. Solo dopo che avrà superato la fase emotiva si comincerà a chiedere ed a chiedere “Perché ?”

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

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SE LUI NON RIESCE A PERDONARE IL TRADIMENTO

Non perdonare un tradimento compromette per sempre la relazione. Se il perdono non arriva difficilmente la coppia si riprenderà

Sono una ragazza di 22 anni, fidanzata da 6 anni con un coetaneo. Siamo sempre stati molto innamorati e felici, ci consideravamo una coppia perfetta, con mille progetti e mille speranze per il futuro. Siamo sempre stati molto legati e complici, anche per il fatto che lui mi ha accompagnato nei momenti difficili della mia vita segnata da lutti, primo fra i quali quello di mia madre quando avevo 17 anni.

Qualche mese fa abbiamo deciso di partire insieme per un paese molto lontano da casa per lavoro. Non c’erano problemi tra di noi, eravamo felici, e non era nemmeno la prima volta che convivevamo.. Eppure, dopo un banale litigio, io l’ho tradito con un collega. Non essendoci mai stati segreti tra di noi, gliel’ho subito confessato e siamo stati separati per alcuni giorni.

Dopodiché lui mi ha proposto di andarcene via insieme in un’altra città e interrompere ogni contatto con tutti quelli conosciuti in quei mesi che potevano ricordarci questa brutta storia. Ora siamo in un’altra città e cerchiamo di andare avanti, ma le cose non sono semplici, tra io che lotto con il senso di colpa e lui che passa dei momenti, a volte giorni interi, senza parlarmi, perché ripensa al male che gli ho fatto. Non si fida più di me e io non so cosa fare. Io lo amo e mi sento terribilmente in colpa per aver rovinato e spezzato il bellissimo rapporto che c’era tra di noi.

Vorrei solo tornare indietro e non commettere l’errore che ho fatto. Ho rovinato ogni cosa e non mi do pace. Lui è convinto che la ferita non si chiuderà mai è che non riusciremo a continuare insieme. In alcuni momenti riusciamo ancora ad essere felici insieme, ma poi inevitabilmente ripensiamo a ciò che è successo e il suo approccio nei miei confronti cambia. Cosa devo fare? Riusciremo a superare la cosa e andare avanti?

Carla (nome di fantasia scelto dalla redazione)

Un tradimento e la relativa scoperta rappresenta un prima e dopo nella vita di una coppia. Far finta che non sia successo niente non è possibile, ma non è neanche augurabile. Passata la fase emotiva della scoperta e del relativo dolore e rabbia associati a tale scoperta il tradimento può rappresentare anche un momento di crescita affettiva per la coppia seppur doloroso. Se riuscirete ad approfondire perché è successo ed a ritrovarvi come coppia su basi diverse, non solo supererete tale esperienza ma la coppia ne potrebbe uscire anche più rafforzata.

 

Dott. Roberto Cavaliere

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PAURA DI LASCIARE LA MOGLIE DEPRESSA

Innamorarsi di un’altra donna è una buona ragione per lasciare la moglie ma se questa è vittima della depressione si possono temere conseguenze anche sui figli

Mio fratello è sposato da molti anni con una donna molto fragile che ha sofferto di depressione e continua attualmente la terapia. Non la ama più da molto tempo e frequenta un’altra donna da un paio d’anni, ma non riesce a lasciarla perché teme che il figlio dodicenne possa subire le conseguenze di una ricaduta della madre.

La moglie sospetta del tradimento ma non lo lascerà mai andare, dice di non poter vivere senza di lui. Io gli ho consigliato di prendere una decisione e di portarla avanti con convinzione, ma lui non riesce a decidersi. Per 7 mesi ha interrotto la relazione con questa donna ma non è cambiato nulla, sono comunque tutti infelici e, a mio parere, più di tutti il figlio che assiste alle liti. Come potrebbe provare a risolvere la situazione?

Gabriella (nome di fantasia scelto dalla redazione)
Spesso le motivazioni che adduce un uomo per non separarsi non sono quelle reali ma servono solo a mascherare resistenze più profonde alla separazione. Inviti suo fratello ad approfondire tali resistenze personali profonde e forse inconsce che lo bloccano dal prendere tale decisione. La invito a leggere a tal riguardo il seguente articolo in cui spiego perché i mariti non lasciano le mogli anche se sono infelici

 

Dott. Roberto Cavaliere

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