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LA TRIADE OSCURA DELLA PERSONALITA’

“Nasce da questo una disputa: s’egli è meglio essere amato che temuto, o temuto che amato. Rispondesi, che si vorrebbe essere l’uno e l’altro; ma perché egli è difficile, che e’ stiano insieme, è molto più sicuro l’esser temuto che amato, quando s’abbi a mancare dell’un de’ duoi.” dal Principe di Macchiavelli

La triade oscura della personalità è un costrutto psicologico che identifica soggetti che presentano i seguenti tre tratti di personalità:

  1. Narcisismo
  2. Macchiavellismo
  3. Psicopatia

Il narcisismo in questo caso è ad un livello elevato e si traduce in sentirsi grandiosi e onnipotenti, pieni di orgoglio, egoisti e privi di qualsiasi tipo d’empatia.

Il machiavellismo invece è un tratto della personalità che contraddistingue le persone manipolatrici ed opportuniste, sia nelle relazioni sociali che nel lavoro. Una persona caratterizzata da questo tratto della personalità, strumentalizza gli altri solo per i propri fini, ama il potere e ha una fredda calcolatrice.

La psicopatia è il tratto più pericoloso ed è caratterizzato da un comportamento asociale, da estrema impulsività ed egoismo, da una pericolosa insensibilità e soprattutto dalla mancanza di rimorso.

Si potrebbe riassumere che i soggetti che presentano una triade oscura della personalità hanno una prevalenza di tratti insensibili-manipolativi.

Possono risultare persone di grande fascino e seduzione, per poi mostrare successivamente il loro lato oscuro.

Diversi studi hanno evidenziato che coloro che esibiscono la triade oscura dei di personalità hanno una strategia di accoppiamento accelerata, segnalano più partner sessuali, atteggiamenti più favorevoli nei confronti del sesso occasionale, standard abbassati nei loro compagni a breve termine, tendenza a rubare o appropriarsi di compagni degli altri, e uno stile romantico pragmatico e ludico. Questi tratti sono stati identificati come parte di uno stile di vita che sembra essere caratterizzato da un approccio sfruttatore, opportunistico e proteiforme (mille forme) nei confronti dell’esistenza.

In ambito lavorativo la triade oscura è legata all’acquisizione di posizioni di comando e influenza interpersonale. E’ presente anche in molti soggetti che si prestano alla politica.

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

 

I 9 SEGNALI DELLA RELAZIONE CON UN NARCISISTA

Per il dottor Craig Malkin, docente di psicologia dell’università di Harvard e autore di Rethinking Narcissism  “Con il termine “narcisista” si indica un soggetto che supera di molto i livelli medi di vanità. Ci sono dei segnali, ma non è detto che ci sia anche un disturbo”.

Malkin e altri tre esperti  illustrano quali segnali indicano che stiamo frequentando un (o una) narcisista.

Eccoli di seguito

1. Iniziale “bombardamento d’amore”.

“Questo comportamento è chiamato Love bombing, ma questo eccesso di attenzioni non ha nulla a che fare con voi”, spiega la dottoressa. Servite solo a soddisfare il desiderio del momento (sesso, soldi, status sociale, giovinezza). Quando avranno ottenuto quello che volevano, quell’amore si trasformerà in controllo e denigrazione.

2. I gesti appariscenti ed esagerati sono la loro specialità.

I narcisisti vogliono essere ricordati. Coglieranno ogni opportunità per mettersi in mostra e farsi notare dagli altri, anche nel bel mezzo di un racconto altrui. Dopo una cena tra amici, non vedranno l’ora di pagare il conto. Vivono per questi momenti che rafforzano l’idea grandiosa che hanno di loro stessi”, dice Tina Swithin, autrice di “Divorcing a Narcissist: One Mom’s Battle”. Bisogna sospettare di questi loro slanci.

“Quando un narcisista paga il conto per tutti, sta in realtà passando in rassegna tutti i modi in cui potrà utilizzare l’episodio e le persone coinvolte per affermare la propria immagine”, spiega Swithin. C’è sempre un secondo fine.

3. Non sanno ammettere di aver sbagliato.

C’è un modo giusto e un modo sbagliato di fare le cose: ovviamente i narcisisti credono sempre di fare tutto alla perfezione mentre voi avrete sempre torto, come dice Gilbert. Anche se provate semplicemente a seguire un loro ordine, lo farete nel modo sbagliato.

“Un narcisista umilierà in pubblico voi e chiunque faccia qualcosa che non è di suo gusto”. Dice ancora Gilbert: “Per loro non avete semplicemente commesso un errore: siete colpevoli di un’atrocità e sarete accusati di essere stupidi o incompetenti”.

Se vi ritrovate a dovervi difendere, non cercate neanche di spiegare: non riuscirete mai a convincere un narcisista o fargli ammettere di aver sbagliato.

4. Sono invidiosi dei vostri rapporti con gli altri.

All’inizio i narcisisti vi diranno che ammirano il rapporto affettuoso che avete con familiari e amici. Ma presto inizieranno a criticare le vostre frequentazioni, come ha spiegato Margaret Rutherford, psicologa clinica.

“È una questione di controllo”, ci dice la dottoressa, aggiungendo che le motivazioni sono spesso duplici: “Lui (o lei) potrebbe essere invidioso dei vostri rapporti con le altre persone o potrebbe desiderare maggiori attenzioni per sé. Per natura, i narcisisti sono esigenti, vogliono sentire che hanno il pieno controllo su di voi. Questo è solo un altro modo per esercitarlo.

5. I narcisisti vivono per i “Mi piace”.

Una ricerca ha mostrato che le persone che aggiornano spesso il loro status su Facebook mostrano tratti tipici dei narcisisti. Se avete una relazione con uno di loro, rassegnatevi ad avere la bacheca di Facebook piena di status autocommiseranti e di fotografie.

“I narcisisti più estroversi adorano essere sotto i riflettori” ha spiegato il Dottor Malkin. “Sbandierare la loro immagine su Fb attirerà l’attenzione”. Avere tanti “mi piace” e commenti fa piacere a tutti, ma i narcisisti ne diventano dipendenti. Le persone che aggiornano spesso il profilo social tendono ad essere più vanagloriose di quanti, invece, si accontentano di postare solo un selfie e basta”.

6. La loro empatia non è incondizionata.

Al contrario di ciò che si pensa, molti narcisisti non mancano di empatia verso gli altri, ma sono troppo indaffarati con le loro preoccupazioni, i loro bisogni e i loro timori per mostrarlo. Quando manifestano empatia, probabilmente c’è un altro motivo dietro.

“Se la ragione è, ad esempio, fare sesso con voi, diventeranno dei confidenti fantastici e la loro preoccupazione sarà autentica” spiega lo psicologo. “Ma succede solo quando c’è una ricompensa. Se la loro empatia va e viene a seconda di quello che avranno in cambio, fate attenzione”

7. Le conversazioni sono a senso unico.

Quando parlate con un narcisista, sarete fortunati se riuscirete a proferire parola. Dominare la conversazione, anche se l’argomento siete voi, è una loro caratteristica. Forse potranno fingere interesse per i vostri ricordi del college ma, in realtà, non vedono l’ora di sviare la conversazione e di esprimere la loro illuminata opinione.

“Il loro interesse dura sempre poco, col tempo vi accorgerete che ogni discorso diventa solo un’opportunità per tirare in ballo il loro argomento preferito: loro stessi. Una semplice chiacchierata sulla vostra nuova auto si tramuterà in una ghiotta occasione per parlarvi della loro nuova macchina sportiva in arrivo dalla Germania.

8. Sono davvero affascinanti.

Ammettiamolo: forse ad attirarvi sono stati proprio lo stile e l’aspetto del narcisista. Ma il loro bisogno di mostrarsi al meglio non è segno di una sana vanità. È solo un altro modo di ottenere l’adorazione che cercano”, spiega Malkin.

“Mi spiace dirlo, ma se il vostro partner indossa outfit sexy o è sempre vestito alla perfezione, ci sono buone possibilità che sia più narcisista della media, o peggio. “I narcisisti, manipolatori e calcolatori, sono bravissimi a mostrarsi sempre al meglio, un fenomeno che potremmo definire “abbellimento funzionale”.

9. I vostri bisogni e le vostre richieste non contano.

Se siete innamorati di un narcisista, i vostri bisogni saranno sempre in secondo piano. Sono troppo occupati a valutare cosa vogliono da voi per vedervi come delle persone indipendenti, con i vostri desideri.

“Vedono tutto come una loro estensione”. Le vostre necessità suoneranno come minacce per il narcisista, che vi farà sentire come se le vostre richieste fossero strane, mentre lei (o lui) pretenderà ogni cosa. Se dovete lottare e annaspare per essere ascoltati, siete senza dubbio di fronte ad un narcisista.

fonte: https://www.huffpost.com/entry/sorry-youre-in-love-with-a-narcissist_n_6956408

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

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LA STORIA DI PINOCCHIA E NARCISO

Tutti conosciamo la storia di Pinocchio, il burattino che voleva diventare un bambino, al quale cresceva il naso ogni volta che diceva una bugia.
Pochissimi conoscono invece la storia di Pinocchia.
Pinocchia era una bambina dal cuore d’oro, graziosa e allegra. Si fidava sempre del prossimo e non diceva mai bugie perché era un’anima pura. Credeva che tutti fossero sinceri come lei e guardava al suo futuro con gioia e speranza.
Un giorno Pinocchia incontrò Narciso, un ragazzo brillante, intelligente e bellissimo dagli occhi verde smeraldo. I due si innamorarono perdutamente e vissero tanti momenti meravigliosi. Ma Narciso iniziò a rivelarsi diverso da come sembrava: fuggiva, poi tornava, spesso senza dare nemmeno spiegazioni; prometteva ma non manteneva mai la parola; diceva bugie ma negava di farlo; dava a lei tutte le colpe senza prendersi mai la propria responsabilità. Però tornava sempre da lei promettendo ancora una volta mari e monti.
Pinocchia lo riaccoglieva sempre con gioia perché credeva nel loro amore ed era convinta che insieme potessero superare ogni ostacolo.
Ma la giovane donna iniziò ad ammalarsi: ogni volta che Narciso diceva una bugia, il cuore di Pinocchia si rimpiccioliva. La ragazza iniziò a desiderare di diventare una bambola per non soffrire più. Una bambola bella e sorridente come quella con cui giocava da piccola.
Il tempo passava ma il comportamento di Narciso non cambiava: altre sparizioni e riapparizioni, altre bugie, altre promesse non mantenute.
Il cuore di Pinocchia diventava sempre più piccolo, finché un giorno si spezzò in minuscoli pezzettini e infine scomparve per sempre.
Pinocchia si trasformò in una bellissima bambola dai lunghi capelli biondi e dagli occhi tristi.
La leggenda dice che di notte essa torni ad essere una fanciulla vera e che vada nei sogni delle donne tristi per ridar loro la speranza e salvare il loro cuore.
(per gentile concessione dell’autrice MaryJo Calì)

Dott. Roberto Cavaliere

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NARCISO E’ FIGLIO DI UNA MADRE INSENSIBILE

Nella mitologia greca Narciso era figlio di Lirìope che era una delle Naiadi (ninfe delle acque dolci) che viveva nella Focide. Un giorno fu imprigionata fra le onde dal dio fluviale Cefiso e da questi violentata.
Rimasta incinta, diede alla luce un bellissimo bambino che chiamò appunto Narciso.
Secondo lo psicanalista McDougall lo specchio d’acqua in cui Narciso si specchia inutilmente è la rappresentazione della madre insensibile. La madre Liriope era insensibile perchè aveva ricevuto il figlio da un rapporto di violenza e non d’amore. L’indifferenza della madre ha causato in Narciso una carenza d’amore che lo porta a porvi rimedio amando se stesso prima di poter amare qualunque altro.

Dott. Roberto Cavaliere

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LA STELLA MARINA ED IL NARCISISTA

La stella marina è un invertebrato che con le sue molteplici forme affascina  tutti . I colori di una stella marina sono molto sgargianti e variano dal giallo, al verde, al rosa, al rosso e può essere sia omogenea che screziata.
La stella marina passa la maggior parte della sua giornata in cerca di cibo. Può ingoiare piccole prede intere ma può anche rovesciare lo stomaco all’esterno della bocca, farvi aderire animali anche grandicelli e digerirli esternamente. Le sue prede preferite sono piccoli crostacei e molluschi, tra cui ricci e cozze. Con le sue forti zampe, la stella marina, riesce ad aprire il guscio anche delle conchiglie più resistenti e a cibarsene. Non ha nemici fra i predatori ma è vittime dei parassiti. Nonostante la sua bellezza, la stella marina viene definita come uno degli abitanti più voraci dei fondali marini. Sono diffuse in tutti i mari della terra e a tutte le profondità.

Metaforicamente il Narcisista patologico ha le stesse caratteristiche della Stella Marina:

  • Affascina e seduce con i suoi modi di essere e di comportarsi così come fa la Stella Marina con le sue molteplici forme e colori;
  • Va alla ricerca continua di prede per sfamare il proprio narcisismo nello stesso modo in cui ricerca continuamente cibo la Stella Marina
  • Non molla la propria preda finché non la conquista allo stesso modo della Stella Marina che con le sue forti zampe riesce ad aprire le conchiglie più resistenti
  • Entrambi non hanno nemici se non i loro parassiti interni
  • Entrambi sono diffusi dappertutto.
  • Ed altre analogie che v’invito a trovare

Conclusione: Tutto ciò che affascina e seduce può essere vorace come una Stella Marina

Dottor Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

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IL MITO E LA SINDROME DI ECO

Un giorno mentre Narciso era intento a vagare nei boschi e a tendere reti tra gli alberi per catturare i cervi, lo vide la bella Eco che, non potendo rivolgergli la parola, si limitò a rimirare la sua bellezza, estasiata da tanta grazia. Per diverso tempo lo seguì da lontano senza farsi scorgere e Narciso, intento a rincorrere i cervi, nè si accorse di lei nè si accorse che si era allontanato dai compagni e aveva smarrito il sentiero. Iniziò Narciso a chiamare a gran voce, chiedendo aiuto non sapendo dove andare. A quel punto Eco decise di mostrarsi a Narciso rispondendo al suo richiamo di aiuto e si presentò protendendo verso di lui le sue braccia offrendosi teneramente come un dono d’amore e con il cuore traboccante di teneri pensieri.

Ma ancora una volta la reazione di Narciso fu spietata: alla vista di questa ninfa che si offriva a lui fuggi inorridito tanto che la povera Eco avvilita e vergognandosi, scappò via dolente. Si nascose nel folto del bosco e cominciò a vivere in solitudine con un solo pensiero nella mente: la sua passione per Narciso e questo pensiero era ogni giorno sempre più struggente che si dimenticò anche di vivere e il suo corpo deperì rapidamente fino a scomparire e a lasciare di lei solo la voce. Da allora la sua presenza si manifesta solo sotto forma di voce, la voce di Eco, che continua a ripetere le ultime parole che gli sono state rivolte.

Eco rimanda a tante donne innamorate di Narcisi che vivono la loro passione nelle stesse modalità che rimanda il mito di Eco e Narciso:
completa dedizione al partner,
passione non ricambiata,
dolore struggente,
solitudine,
ossessione,
grido ripetitivo del proprio dramma interiore,
annullamento della propria persona,
lenta agonia.

Dottor Roberto Cavaliere

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IL PARTNER MANIPOLATORE

La figura del partner manipolatore è ricorrente nelle situazioni di dipendenza affettiva. Tale figura, generalmente, è la persona con cui lega il dipendente affettivo ma, spesso, anche quest’ultimo è manipolatore.

Passiamo a vedere quali sono le caratteristiche del partner manipolatore:

  1. • Tende a sminuire l’altro come persona
  2. • Cerca di sminuire i suoi successi
  3. • Spesso umilia l’altro in pubblico
  4. • Contraddice in continuazione
  5. • Tende a criticare l’aspetto fisico del partner
  6. • Tende a criticare il suo abbigliamento
  7. • In una discussione fa di tutto perché si accetti la sua opinione
  8. • Racconta spesso bugie
  9. • Recita spesso la parte della vittima
  10. • Adula per ottenere ciò che vuole
  11. • Usa nei confronti del partner l’arma della colpevolizzazione
  12. • Tende a delegittimare il partner nel ruolo genitoriale
  13. • Manipola la realtà a suo favore
  14. • Spesso è aggressivo verbalmente (insulti, parolacce, minacce)
  15. • Spesso è’ aggressivo nei comportamenti
  16. • È eccessivamente protettivo
  17. • Controlla ogni azione del partner
  18. • È geloso senza motivo
  19. • Porta la sua gelosia all’estremo
  20. • Cerca di allontanare il partner dalle sue amicizie e parentele
  21. • Cerca di limitare i movimenti esterni del partner
  22. • Boicotta gli interessi personali del partner
  23. • Vuole coinvolgere l’altro nei suoi interessi personali
  24. • Tende a controllare le finanze personali del partner e quelle di coppia
  25. • Tende ad attuare una coercizione sessuale nei confronti del partner (rapporti intimi non desiderati)
  26. • Pressa ad effettuare pratiche sessuali che il partner non approva

 

Tale elenco di caratteristiche del partner manipolatore è lungi dall’essere esaustivo e potrebbe essere completato con caratteristiche specifiche di ogni individuo e/o coppia.

Inoltre il partner manipolatore presenta, generalmente, tali situazioni specifiche del suo passato affettivo e relazionale: –

  1. • E’ stato vittima d’abusi di qualsiasi tipo nell’infanzia
  2. • Ha subito abusi in età adulta
  3. • La relazione tra i suoi genitori era simile a quella che tende ad instaurare col proprio partner
  4. • Ha abusato e/o abusa di alcool, droghe e quant’altro
  5. • Ha un temperamento aggressivo.

In presenza di un partner manipolatore s’innesta nella coppia un meccanismo di reciproco cambiamento. Il partner manipolatore attraverso le sue modalità vuole indurre un cambiamento nell’altro partner. Quest’ultimo, spesso ignaro di tale manipolazione, spera che il partner manipolatore col tempo cambi modalità di relazionarsi. In tale ‘attesa’ subentra un meccanismo d’assefuazione tipico delle relazioni manipolative, per cui in virtù di tale meccanismo si finisce col cambiare.

Roberto Cavaliere

TEST SUL MANIPOLATORE AFFETTIVO

COME RICONOSCERE UN NARCISISTA PATOLOGICO O MANIPOLATORE AFFETTIVO ?
SE ALMENO 14 PUNTI CORRISPONDONO, SIAMO IN PRESENZA DI UN MANIPOLATORE AFFETTIVO OVVERO NARCISISTA PATOLOGICO
1. Colpevolizza gli altri, nel nome del legame familiare, dell’amicizia, dell’amore, della coscienza professionale ecc.
2. Sa atteggiarsi da vittima affinché venga compatito (malattie esagerate, persone che gli stanno intorno »difficili », sovrappiù di lavoro ecc)
3. Può essere invidioso pur essendo un parente o un coniuge
4.Scarica la sua responsabilità sugli altri o si dimette dalle proprie responsabilità
5. Ignora le richieste (anche se dice di occuparsene)
6. Non sopporta le critiche e nega l’evidenza
7.Non comunica chiaramente le sue richieste, i suoi bisogni, i suoi sentimenti e le sue opinioni
8.Utilizza i principi morali degli altri per asservire ai suoi bisogni (nozione d’umanità, di carità, razzismo, « buona » o « cattiva » madre ecc)
9. Non tiene conto dei diritti, dei bisogni e dei desideri degli altri
10.Risponde molto spesso in modo vago
11.Minaccia in modo mascherato o ricatta apertamente
12. Utilizza molto spesso l’ultimo momento per chiedere, ordinare o fare agire gli altri
13. Cambia le sue opinioni, i suoi comportamenti, i suoi sentimenti a secondo delle persone e delle situazioni
14. Cambia totalmente discorso durante una conversazione
15.Il suo discorso pare logico o coerente mentre le sue attitudini, le sue azioni o il suo modo di vivere rispondono allo schema opposto
16. Invoca motivi logici per mascherare le sue richieste
17. Evita o sfugge da un dialogo, o da una riunione
18.Adopera l’adulazione per piacerci, fa regali o diventa improvvisamente premuroso nei nostri confronti
19.Fa credere agli altri che devono essere perfetti, che devono sapere tutto e rispondere immediatamente alle richieste e alle domande.
20. Punta sull’ignoranza degli altri e fa credere di essere superiore
21. Produce uno stato di malessere o un sentimento di mancanza di libertà (trappola)
22. Mette in dubbio le qualità, la competenza, la personalità degli altri ; critica senza sembrare, svalorizza e giudica
23. Mente
24. E’ perfettamente efficace per raggiungere i propri scopi ma al detrimento degli altri
25. Trasmette i suoi messaggi per mezzo degli altri, o par suoi intermediari (telefono invece di faccia a faccia, lascia note scritte)
26. Predica il falso per sapere il vero, deforma, interpreta
27. Ci fa compiere delle cose che altrimenti non avremmo fatte di buon grado
28. Semina la zizzania e crea sospetto, divide per meglio regnare e può provocare la rottura di una coppia
29. E’ egocentrico
30. E’ costantemente l’oggetto di discussioni tra gente che lo conosce anche se non è presente


traduzione a cura di Marylise Veillon
Fonte: http://violence.morale.over-blog.com/article-1-test-pour-de

AMORE O UMORE ?

Quante relazioni, sopratutto quelle con soggetti bipolari, borderline o ambivalenti affettivi, sono caratterizzati dal tono dell’umore piuttosto che dal sentimento dell’amore.
In soggetti bipolari, ciclotimici o anche apparentemente normali il sentimento dell’amore segue l’umore piuttosto che prescindere da quest’ultimo.
Se l’umore è su ecco che l’amore diventa vivo, s’accende, si esalta da solo.
Se l’umore è giù precipita anche l’amore, quasi scompare ed addirittura nelle fasi maggiormente depressive si arriva a pensare anche alla separazione.
Di riflesso anche l’umore della persona che è soggetta agli sbalzi d’umore ne risente. Il suo sentimento d’amore rimane costante ma il suo umore segue l’umore dell’altro in perfetta replica.
Purtroppo, come tutto quello che è ambivalente o che oscilla, questi alti e bassi dell’umore legano ancora più l’alto in un legame d’attaccamento di tipo quasi patologico che rende difficile una naturale e legittima presa di distanza ed un eventuale separazione.
Roberto Cavaliere Psicoterapeuta

Psicologo e Psicoterapeuta in Milano, Roma, Napoli e Salerno

Per info e contatti 320 8573502

30 INDIZI PER RICONOSCERE CHI E’ ‘TOSSICO’ IN AMORE

Il meccanismo che attuano personalità narcisitiche o manipolatrici è ciclico e sempre uguale: prima c’è l’idealizzazione, poi si viene messi in discussione con la sottile arma della svalutazione e infine si viene scartati, ovvero abbandonati. Non hanno sensi di colpa, non provano rimorso e soprattutto non cambieranno mai. Dunque, chi gli/le sta accanto non può sperare di salvare la relazione, ma solo di uscirne e proteggersi.

Individuarli non è facile quando si è dentro la storia, ma ci si può liberare da questo tipo di relazioni malsane e patologiche. Una guida efficace per uscire da queste forme di dipendenze affettive è il best seller “Questo amore fa male. Come salvarsi dalle relazioni distruttive e tornare a vivere” di Jackson MacKenzie, Giunti Editore (14,50 euro). Il primo passo da fare è riconoscerli: ecco 30 segnali tratti dal libro, che vi permettono di capire se avete dato il vostro cuore a un individuo “tossico”.

1. Il gaslighting (una forma di violenza psicologica nella quale si presentano alla vittima false informazioni per indurla a dubitare della propria memoria e percezione) e il crazy-making (il ricorso a giochetti psicologici per confondere e destabilizzare la vittima, indebolendola sempre di più). L’individuo tossico ha la faccia tosta di negare il proprio comportamento manipolatore e di ignorare le prove anche quando le ha sotto il naso. Se tentate di smentire le sue menzogne con i fatti, vi critica e non vi prende in considerazione. Anziché esaminare le proprie condotte riprovevoli, incolpa voi accusandovi di essere pazzi e ipersensibili.

2. Non riesce a mettersi nei vostri panni o, se è per questo, in quelli di nessun altro. Tentate disperatamente di spiegargli come si sentirebbe se lo trattaste nello stesso modo, e si limita a fissarvi con sguardo vacuo. A poco a poco smettete di manifestargli i vostri sentimenti perché di solito reagisce con il silenzio o l’irritazione.

3. Ipocrisia all’ennesima potenza. “Fa’ quello che dico, non fare quello che faccio”. Questi soggetti hanno enormi pretese di fedeltà, rispetto e adorazione, ma dopo la fase di idealizzazione non ricambiano questi sentimenti, e prendono a tradire, mentire, criticare e manipolare. Voi invece dovete continuare a essere perfetti, altrimenti verrete giudicati instabili e rimpiazzati in men che non si dica.

4. Menzogne e giustificazioni patologiche. C’è sempre una giustificazione per ogni cosa, anche per quelle che non avrebbero bisogno di essere giustificate. Il soggetto tossico inventa bugie più rapidamente di quanto voi riusciate a mettere in dubbio le sue parole. Dà sempre la colpa agli altri, senza mai assumersi alcuna responsabilità. Dedica più tempo a razionalizzare il proprio comportamento che a correggerlo. Non mostra un briciolo di rimorso o imbarazzo nemmeno quando viene sbugiardato. Spesso sembra quasi che voglia essere colto in flagrante.

5. Lo psicopatico si sofferma sui vostri errori e ignora i propri. Se arriva in ritardo di due ore, non dimenticate che l’avete fatto aspettare cinque minuti al primo appuntamento. Se sottolineate il suo comportamento sbagliato, non esita a rinfacciarvi i vostri sbagli, per quanto lievi. Potreste sviluppare una tendenza al perfezionismo, consapevoli che il minimo errore verrà usato contro di voi.

6. Vi ritrovate a spiegare i fondamenti del rispetto umano a un uomo o a una donna adulti. Le persone normali capiscono concetti basilari come la sincerità e la gentilezza. Gli psicopatici appaiono spesso infantili e innocenti, ma non lasciatevi ingannare da questa maschera. Non dovrebbe essere necessario spiegare a un adulto gli effetti delle sue azioni sullo stato d’animo altrui.

7. Egoismo e una divorante sete di attenzione. Il soggetto tossico vi prosciuga le energie e vi rovina la vita. La sua fame di adorazione è insaziabile. In un primo momento vi illudete di essere gli unici in grado di renderlo felice, ma poi avete la sensazione che chiunque possa svolgere questo ruolo. La verità, tuttavia, è che nessuno riesce a riempire il vuoto nell’anima dello psicopatico.

8. Vi accusa di provare emozioni che ha provocato a bella posta. Vi definisce gelosi dopo aver flirtato sfacciatamente con l’ex, spesso sui social network, sotto gli occhi di tutti. Vi giudica asfissianti dopo avervi ignorato volutamente per giorni di fila. Usa le vostre reazioni costruite ad arte per ottenere la comprensione di altre vittime, cercando di dimostrare che siete diventati “isterici”. Con molta probabilità, un tempo vi consideravate persone molto accomodanti, ma l’incontro con lo psicopatico vi fa cambiare (temporaneamente) idea su voi stessi.

9. Vi ritrovate a fare i detective. Durante le relazioni precedenti non vi è mai successo, ma d’un tratto iniziate a indagare sulla persona in cui prima avevate cieca fiducia. Se ha una pagina Facebook, esaminate i post e gli album degli anni passati. Poi fate lo stesso con i suoi ex. Cercate risposte a una sensazione che non sapete come spiegare.

10. Siete gli unici a vedere la sua vera natura. Qualunque cosa faccia, sembra sempre che abbia un fan club pronto ad acclamarlo. Lo psicopatico sfrutta queste persone per ottenere soldi, risorse e attenzione, ma loro non se ne accorgono perché li distrae strategicamente con elogi vuoti. Le sue amicizie superficiali durano molto più a lungo delle sue relazioni.

11. Temete che ogni litigio possa essere l’ultimo. Le coppie normali discutono per risolvere i problemi, ma lo psicopatico ci tiene a precisare che le conversazioni negative mettono in pericolo la relazione, soprattutto se riguardano il suo comportamento. Il più delle volte i vostri tentativi di migliorare la comunicazione verranno puniti con il silenzio. Vi affrettate a chiedere scusa e a perdonare per evitare che il partner perda interesse nei vostri confronti.

12. L’individuo tossico erode pian piano i vostri limiti. Vi critica con atteggiamento beffardo e condiscendente. Fa un sorrisetto di scherno quando cercate di esprimervi. Le frecciatine diventano il principale strumento di comunicazione all’interno del rapporto. Lo psicopatico sminuisce ingegnosamente la vostra intelligenza e le vostre capacità. Se protestate, vi definisce ipersensibili e squilibrati. Forse cominciate a sentirvi turbati e rancorosi, ma imparate a reprimere questi sentimenti per il quieto vivere.

13. Il soggetto tossico vi nega qualunque attenzione e sgretola la vostra autostima. Dopo avervi riempiti di premure e complimenti, di punto in bianco sembra annoiarsi. Si chiude nel silenzio e si irrita quando vi mostrate interessati a continuare la relazione appassionata che lui o lei ha voluto creare. Iniziate a sentirvi di peso.

14. Pretende che gli leggiate nel pensiero. Non si fa vivo per diversi giorni, ma è colpa vostra se non siete al corrente dei progetti di cui non vi ha mai informati. Come se non bastasse, trova sempre una giustificazione che gli permette di calarsi nel ruolo della vittima. Prende decisioni importanti sulla relazione e le comunica a tutti tranne che a voi.

15. In sua presenza siete sempre tesi come corde di violino, ma volete piacergli a ogni costo. Perdonate quasi tutti i suoi comportamenti riprovevoli giudicandoli accidentali o trascurabili, perché siete costantemente in competizione con altri per la sua attenzione e i suoi elogi. Quando vi allontanate, non fa una piega, passando con disinvoltura alla successiva fonte di energia.

16. Un’incredibile quantità di “svitati” nel suo passato. Probabilmente un ex o un amico che non è tornato dallo psicopatico strisciando verrà etichettato come geloso, bipolare, alcolista o con altri epiteti ingiuriosi. Non illudetevi: il soggetto tossico parlerà di voi nello stesso modo con la preda successiva.

17. Scatena gelosie e rivalità nascondendosi dietro una maschera di candore. All’inizio concentra tutte le sue attenzioni su di voi, ma poi vi sconcerta facendo marcia indietro e dedicandosi ad altre persone. I suoi atteggiamenti vi spingono a dubitare costantemente del suo amore. Se usa i social network, stuzzica gli ex – prima tanto criticati – con vecchie canzoni, fotografie e battute private. Osserva le attività informatiche della “concorrenza” e ignora le vostre.

18. Idealizzazione, love-bombing (manifestazione deliberata di affetto e di attenzione, esercitata da un individuo per ottenere un’influenza sulla vittima) e lusinghe. Lo psicopatico comincia a bruciare le tappe non appena vi conoscete. Elenca le cose che avete in comune e vi ripete che siete la sua anima gemella. Come un camaleonte, copia i vostri sogni, speranze e insicurezze per instaurare subito un legame basato sulla fiducia e sull’entusiasmo. Vi cerca sempre per primo e sembra affascinato da ogni vostra sfaccettatura. Se avete una pagina Facebook, la riempie di poesie, canzoni, complimenti e battute intime.

19. Vi mette a confronto con ogni altra persona della sua vita: ex, amici, familiari e futuri sostituti. Nella fase di idealizzazione vi fa sentire speciali dicendo che siete di gran lunga migliori. Nello stadio della svalutazione, invece, usa i paragoni per scatenare gelosia e senso di inferiorità.

20. Le qualità che all’inizio ammirava in voi diventano all’improvviso difetti macroscopici. In un primo momento lo psicopatico sfrutta le vostre vanità e vulnerabilità più profonde, osservandovi e riproducendo esattamente ciò che crede vogliate sentirvi dire, ma dopo avervi presi all’amo comincia a usarle contro di voi. Così vi ritrovate sempre più spesso a cercare di dimostrarvi all’altezza di una persona che prima vi considerava perfetti.

21. La maschera si incrina. Ci sono brevi momenti in cui l’individuo tenero, candido e affascinante viene sostituito da una persona completamente diversa. Vedete un lato che non era mai emerso durante la fase di idealizzazione, ed è una sfaccettatura fredda, irriverente e manipolatrice. Notate qualcosa che non va nella sua personalità. Sembra che l’uomo o la donna di cui vi siete innamorati non esista più.

22. Si annoia facilmente. Lo psicopatico si circonda sempre di persone pronte a stimolarlo ed elogiarlo in ogni istante. Non sopporta di restare solo per lunghi periodi. Perde quasi subito l’interesse per qualunque cosa non lo affascini o non lo entusiasmi.

23. La triangolazione. Il soggetto tossico si attornia di ex, potenziali partner e chiunque altro gli dia attenzioni, comprese le persone che in passato ha criticato e giudicato inferiori a voi. Questo comportamento serve a generare confusione e a dare l’impressione che lo psicopatico sia sempre molto richiesto.

24. Maltrattamenti occulti. Fin da bambini impariamo a riconoscere le violenze fisiche e gli insulti espliciti, ma nel caso dello psicopatico gli abusi non sono così ovvi. Probabilmente vi accorgerete di essere stati maltrattati solo molto tempo dopo la fine della relazione. Attraverso l’idealizzazione personalizzata e la svalutazione subdola, l’individuo tossico erode l’identità di qualunque vittima. Da fuori sembra che voi siate usciti di senno mentre lo psicopatico si allontana con calma, totalmente incolume.

25. Il gioco della pietà e le storie patetiche. Le condotte scorrette di questo individuo affondano sempre le radici in un episodio strappalacrime. Il soggetto tossico sostiene di comportarsi così per colpa dei maltrattamenti ricevuti da un ex, da un genitore o addirittura da un gatto. Dice di aver sempre desiderato solo la serenità e la tranquillità e di odiare le scenate, quando invece la sua vita è più litigiosa di quella di chiunque altro conosciate.

26. Il ciclo agrodolce. A volte lo psicopatico vi riempie di attenzioni, altre vi ignora, altre ancora vi critica. In pubblico vi tratta diversamente da come fa in privato. Un giorno parla di matrimonio e il successivo vi molla senza tante cerimonie. Non sapete mai cosa prova per voi.

27. Questa persona diventa il centro della vostra vita. Passate sempre più tempo con il partner e i suoi amici, e sempre meno con i vostri. È il fulcro dei vostri pensieri e dei vostri discorsi. Vi isolate da tutti per garantirgli la massima disponibilità. Annullate ogni impegno e aspettate con impazienza le sue chiamate. Per qualche ragione, il rapporto sembra richiedere molti sacrifici da parte vostra, ma pochissimi da parte sua.

28. Arroganza. Nonostante l’immagine umile e dolce con cui lo psicopatico si presenta all’inizio, poi notate un’inconfondibile aria di superiorità. Vi tratta con sufficienza come se foste stupidi o emotivamente instabili. Dopo la rottura non si fa scrupolo a ostentare le nuove conquiste, assicurandosi che vediate quanto è felice senza di voi.

29. Pettegolezzi velenosi e mutevoli. Lo psicopatico pianta il seme della malignità sparlando di tutti, idealizzandoli in loro presenza e poi dicendone peste e corna non appena voltano le spalle. Vi ritrovate a provare antipatia o rancore per persone che non conoscete nemmeno. Per qualche ragione potreste addirittura sentirvi speciali perché il soggetto tossico ha deciso di lamentarsi con voi. Una volta che la relazione si guasta, tuttavia, correrà a gambe levate da coloro che ha insultato fino al giorno prima, riferendo che siete squilibrati.

30. I vostri sentimenti. L’amore e la compassione si trasformano in panico e ansia opprimenti. Chiedete scusa e piangete più di quanto abbiate mai fatto in vita vostra. Dormite male e vi svegliate ogni mattina con un senso di angoscia e disorientamento. Non avete idea di cosa ne sia stato della vostra indole rilassata, comprensiva e vivace. Dopo l’incontro con lo psicopatico vi sentite esausti, prosciugati, svuotati e sotto shock. Demolite la vostra esistenza sperperando soldi, interrompendole amicizie e cercando le ragioni dell’accaduto.