TRE STRATEGIE “SCIENTIFICHE” PER SUPERARE LA FINE DI UN AMORE

Dei ricercatori americani hanno provato a elaborare strategie per superare la fine di una relazione, testandole su alcue persone che erano state lasciate da pocoo r lo studio è stato pubblicato sul Journal of Experimental Psychology.

L’obiettivo della ricerca era capire quale tecnica fosse più efficace per “curare” il mal d’amore. Alla sperimentazione ha partecipato un gruppo di 24 persone di età compresa tra 20 e 37 anni, che aveva appena chiuso una relazione durata in media due anni e mezzo. Tutti avevano un elemento in comune: erano ancora innamorati del loro ex partner.

I ricercatori hanno dato ai candidati tre strategie:

la prima strategia era quella di pensare intensamente a qualcosa di fastidioso che faceva abitualmente il proprio ex, anche senella fase di distacco si è portati a pensare che si amavano anche i difetti.

la seconda strategia– detta di rivalutazione dell’amore – consisteva nell’accettare i propri sentimenti, senza giudicarli. Per farlo occorreva ripetersi come fosse un mantra che “è lecito amare qualcuno, anche se non si è più ricambiati”.

La terza strategia cognitivo comportamentale è (forse) la più comune: la distrazione. Ai candidati era suggerito di lasciar vagare la mente pensando a qualcosa di gratificante: una musica, un cibo o un’emozione.

Mentre i candidati sperimentavano le tre strategie i ricercatori hanno mostrato a ognuno la foto dell’ex sottoponendo il candidato a un encefalogramma (EEG): l’obiettivo era valutare l’intensità delle emozioni provate e il fascino esercitato dall’immagine.

I risultati hanno rivelato che in tutti e tre i casi gli innamorati provavano emozioni meno intense. Con alcune differenze. Chi pensava ai difetti del proprio ex era di cattivo umore, ma alla vista della foto risultava decisamente meno innamorato del solito. E secondo gli studiosi è proprio questo il rimedio più efficace nel lungo termine per rialzarsi da una batosta sentimentale.

Per avere un po’ di buonumore nell’immediato la strategia migliore è risultata però quella della distrazione. O meglio: i candidati continuavano a sentirsi innamoratissimi del loro ex partner… ma con il sorriso sulle labbra!

La rivalutazione dell’amore invece non ha mostrato alcun effetto né sull’amore né sull’umore. In compenso ha ridotto complessivamente l’intensità delle emozioni provate.

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

UN ROMANZO-SAGGIO COME AUTOTERAPIA DI COPPIA

Il libro “IL CORSO DELL’AMORE” di Alain De Botton è un libro che consigliamente vivamente di leggere perchè aiuta a riflettere seriamente e approfonditamente sul rapporto di coppia dopo che è passata la fase iniziale dell’innamoramento. Tende a smontare l’idea di amore romantico inteso come qualcosa di idilliaco e senza problemi ma lo restituisce nella sua dimensione di quotidianeità e concretezza. E’ forse la lettura di questo libro, se effettuata in due, può anche rappresentare un’auto-terapia di coppia.

Di seguito riporto la descrizione del retro copertina ed alcuni passaggi.

Descrizione
Rabih e Kirsten si conoscono, si innamorano, si sposano e hanno dei figli. Sembra la serena conclusione di una bella storia come tante, ma in realtà è solo l’inizio… Che cosa c’è dopo il classico “e vissero tutti felici e contenti”? L’evoluzione dell’amore, il percorso di crescita e maturazione compiuto da una coppia dopo la magica ebbrezza e la folle emozione dei primi incontri. Perchè l’amore non è una semplice esperienza, un sogno di passione, ma una competenza che possiamo e dobbiamo imparare. Divertente, saggia e commovente, una riflessione sui moderni rapporti di coppia, un racconto in cui ritrovare se stessi, i nostri limiti e la nostra grandezza nell’imparare e praticare la difficile ma meravigliosa arte dell’amore.

“Quando mettiamo il broncio, le motivazioni profonde sono uno spiazzante misto di rabbia intensa e di desiderio, ugualmente intenso, di non rivelare perché siamo arrabbiati. Chi si imbroncia, ha un disperato bisogno che l’altro capisca, eppure si rifiuta categoricamente di aiutarlo a capire. Il nocciolo dell’insulto, infatti, è proprio la necessità di spiegare: se il partner ha bisogno di spiegazioni, chiaramente non è degno di riceverne. Si aggiunga che è un onore se qualcuno ci tiene il broncio: significa che ci rispetta e ha abbastanza fiducia in noi da pensare che dovremmo capire al volo i motivi inespressi per cui si è offeso. È uno dei doni più strani dell’amore.”

“Le accuse che riversiamo sulla persona amata non hanno senso. Non oseremmo dire cose tanto ingiuste a nessun altro sulla faccia della terra. Ma i nostri feroci attacchi sono una singolare prova di intimità e di fiducia, un sintomo di amore, niente meno, e a modo loro una perversa manifestazione di dedizione. Una frase carina ed educata la sappiamo dire a qualunque estraneo, ma è solo in presenza di chi amiamo con tutto il cuore che possiamo osare un’irragionevolezza stravagante e sconfinata.”

“Bisogna trovare un sistema per adattarsi il più delicatamente e gentilmente possibile a vivere accanto a un’altra creatura imperfetta. Tutti, visti da vicino, hanno qualcosa che non va.”

CLICCANDO QUI SI POSSONO LEGGERE LE PAGINE INIZIALI DEL LIBRO

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

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LIBRO: QUANDO L’AMORE NON BASTA PIU’

UN LIBRO PER COPPIE, SINGLE E PROFESSIONISTI

L’amore non basta per stare e rimanere insieme.
Terminata la fase iniziale dell’innamoramento, della passione e dell’idealizzazione dell’altro, la relazione incomincia a mostrare tutte le sue difficoltà: subentra una valutazione realistica del partner e del rapporto di coppia in generale.
Attraverso gli esercizi proposti dall’autore, pensati per essere svolti sia individualmente sia in coppia, è possibile rinsaldare quelle radici profonde, fondamentali per far durare la relazione nel tempo, per verificare la corrispondenza dei punti di vista nella coppia sulle diverse aree del rapporto, ma anche per avviare un successivo momento di riflessione e di confronto.
Gli esercizi, quindi, assumono un ruolo importante per stimolare e per incentivare la comunicazione diretta e vis-à-vis all’interno della coppia e per questo motivo Quando l’amore non basta più si presenta come uno strumento utile per continuare a stare insieme anche dopo l’innamoramento iniziale. Perché dopo questa fase, anche se ci si continua ad amare, l’amore da solo può non bastare.

Roberto Cavaliere, psicologo e psicoterapeuta, esercita la sua attività professionale tra Milano, Roma, Napoli e Salerno. Fondatore e responsabile dei siti psicologiadellamore.it, laterapiadicoppia.it, e maldamore.it, si occupa di dipendenze e problematiche affettive, relazionali e di coppia. Per la FrancoAngeli ha pubblicato Se non mi amo, non ti amo (2017).

Indice
Introduzione
Il grafico della relazione
L’affinità di coppia
La comunicazione nella coppia
Lo spazio e il tempo della coppia
I bisogni e i desideri della coppia
I ruoli nella coppia
Le aspettative nella coppia
Le idee irrazionali nella coppia
L’io, il tu e il noi
La rabbia nella coppia
Il cartellone dei momenti sereni e felici
Conclusioni
Bibliografia e letture consigliate.

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DUE SEMPLICI FORMULE MATEMATICHE PER RENDERE STABILE UNA COPPIA

econdo John Gottman, professore emerito di Psicologia alla University of Washington, che ha dedicato la vita a studiare quanto può “reggere” una coppia e a che condizioni, la matematica può aiutare anche a rendere stabile una relazione. ‘Basta’ seguire questa due formule:

S/G>5

100-N>90

S sono le carezze, le coccole e gli sguardi d’intesa,

G sono le grida, le critiche, gli insulti.

La prima formula significa che nella vita a due, i segnali di affetto (S) cioè carezze, coccole, sguardi di intesa, devono essere almeno cinque volte più numerosi di quelli di risentimento (G) cioè grida, commenti cattivi, critiche ecc…

La seconda formula vuol dire che, ogni 100 commenti riguardo al partner, quelli negativi (N) devono essere meno di dieci. Vale a dire un commento negativo al massino ogni 9 positivi

Se queste condizioni delle due formule vengono rispettate, la coppia reggerà secondo Gottman.

Dal mio punto di vista professionale ritengo che i parametri indicati da Gottman siano troppo elevati e modificherei le due formule nelle seguenti misure:

S/G>2

100-N>50

Vale a dire che nela prima formula significa  i segnali di affetto (S)  devono essere almeno due volte più numerosi di quelli di risentimento (G) mentre nella seconda formula  ogni 100 commenti riguardo al partner, quelli negativi (N) devono essere meno di 50. Vale a dire un commento negativo al massino ogni 2 positivi

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

CORSO DI TERAPIA DI COPPIA: “O SI VINCE IN DUE O SI PERDE IN DUE”

“In coppia o si vince in due o si perde in due perchè ogni comportamento e/o decisione non condivisa è una sconfitta anche per il partner che si è imposto sull’altro.”  Roberto Cavaliere

Breve corso di Terapia di coppia per coppie, singoli e terapeuti che affronterà i seguenti temi:

  1. Cosa s’intende per Terapia di Coppia
  2. Quando è utile la Terapia di Coppia
  3. Metodologia della Terapia di Coppia
  4. Strategie della Terapia di Coppia
  5. Esercizi della Terapia di Coppia
  6. Riflessioni finali sulla Terapia di Coppia

IL SEMINARIO SI SVOLGERA’ SEMPRE DI DOMENICA NELLE VARIE SEDI (10,30-13,30 / 14,30-17,30) ED AVRA’ UN COSTO DI EURO 70 A PERSONA

DATE E SEDI:

DATE E SEDI:

ROMAdomenica 8 aprile 2018 presso la libreria Empiria in via Baccina 70 (quartiere Monti). Conduttore: Dottor Roberto Cavaliere (Psicologo e Psicoterapeuta)  https://www.facebook.com/events/2014208988867537/

Info e iscrizioni: tel. 3208573502 email cavaliere@iltuopsicologo.it

MILANO: domenica 15 aprile 2018 presso lo studio della Dottor Roberto Cavalierein Via Vittor Pisani 13. Conduttore: Dottor Roberto Cavaliere (Psicologo e Psicoterapeuta)  https://www.facebook.com/events/2014208988867537/

Info e iscrizioni: tel. 3208573502  email cavaliere@iltuopsicologo.it

VIETRI SUL MARE (SA) Costiera Amalfitana TRE edizioni: domenica 22 aprile 2018 – domenica 27 maggio 2018 – domenica 24 giugno 2018 presso lo studio del Dottor Roberto Cavaliere. Conduttori: Dottor Roberto Cavaliere (Psicologo e Psicoterapeuta) e Dott.ssa Rosalia Cipollina (Psicologa e Psicoterapeuta)  https://www.facebook.com/events/1100937250048994/

Info e iscrizioni: tel. 3208573502 email cavaliere@iltuopsicologo.it

 

SITO DI RIFERIMENTO www.laterapiadicoppia.it

VIDEO: IL PERCHE’ DI UNA TERAPIA DI COPPIA (tratto dal film “Il matrimonio che vorrei”)

10 PRINCIPI PER UNA TERAPIA DI COPPIA EFFICACE

«In momenti come questi soltanto la coppia stessa può decidere se cercare di salvare il rapporto, dandogli nuova vita, o lasciare che tutto finisca…». È una delle storie raccontate nel libro «Dieci principi per una terapia di coppia efficace» (Raffaello Cortina) scritto dai ricercatori Julie Schwartz Gottman e John Mordecai Gottman che da decenni lavorano con le coppie.

«Come trattare qualcosa di così inafferrabile come un rapporto?». Partendo da questa domanda marito e moglie hanno messo a punto i principi (il libro è rivolto agli psicoterapeuti, ma e’ utile anche alle coppie) che è bene conoscere se si vuole tenere in vita una relazione. Dopo una ricerca condotta su più di tremila coppie, gli esperti hanno individuato i quattro fattori predittivi, i «Cavalieri dell’Apocalisse», sull’inevitabilità della separazione.
Il primo è rappresentato dalle critiche. «Se tenderete a ricondurre un problema ai difetti dell’altro, la relazione colerà a picco». Affermazioni come «sei egoista» suscitano risentimento. Il secondo è il disprezzo, quel ghigno di superiorità unito al sarcasmo conduce al precipizio. «Il disprezzo non soltanto distrugge la felicità, ma riduce in brandelli il sistema immunitario del partner».
Il terzo e’ ritirarsi sulla difensiva e vittimismo («mi tratti male») che sono controproducenti.
Il quarto Cavaliere è l’ostruzionismo: dopo un litigio la coppia smette di parlare e comunicare: «Sbattere contro un muro è terribile».

Ciò che distingue le coppie felici da quelle infelici è che le prime sono capaci di riparare, le seconde invece no. Come? «Non nascondendo sotto il tappeto liti o eventi spiacevoli. Al contrario, ritornando sull’accaduto, prestando ascolto ai sentimenti del partner per riconoscere gli errori e chiedersi scusa». Non è mai troppo tardi per imparare a rispettare il mondo interno dell’altro attraverso compassione e gentilezza. Gli psicologi hanno disegnato «La casa delle relazioni solide» con 7 piani.
I primi tre determinano la capacità dei partner di conservare amicizia, intimità e passione: «Con l’andare del tempo le esigenze di lei/lui cambiano, il segreto è non perdere l’abitudine di farsi domande. Inoltre, amore e ammirazione non bastano, vanno anche dichiarate. E mai lasciar cadere il tentativo di avvicinamento».
I piani alti sono dedicati alla gestione dei conflitti: «Il segreto è mantenere una prospettiva positiva: se si sveglia scontroso/a pensate che magari ha dormito male». «Ma la casa si mantiene solida solo se i muri portanti sono cementati da fiducia e impegno».
La fiducia si riferisce alla consapevolezza che l’altro rimarrà al nostro fianco in ogni evenienza.
L’impegno fa riferimento alla lealtà. «Se vengono da noi coniugi che hanno l’amante e non sono disposti a confessare la relazione non li prendiamo in terapia — chiariscono i Gottman —. Solo una volta raggiunta la terraferma della verità sarà possibile ricostruire la fiducia, e con essa una relazione più duratura».

FONTE http://27esimaora.corriere.it/17_agosto_25/ecco-perche-amore-fallisce-scientificamente-provato-fe71a80a-8997-11e7-aad2-bad72feebda7.shtml

Dott. Roberto Cavaliere

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NON VOGLIO PIU’… PERCHE’ PIU’ DI TUTTO, IO ESISTO

Non voglio più avere paura di essere lasciata

Non voglio avere più paura di parlare

Non voglio più essere mancata di rispetto

Non voglio più sentirmi così poco importante

Non voglio più vivere nell’incertezza continua

Non voglio più provocazioni

Non voglio più discorsi paradossali

Non voglio più giornate da sola

Non vogio più sentirmi non amata

Non voglio più essere ignorata

Non voglio più rincorrerlo

Non voglio più aspettare

Non voglio più voci fredde e distaccate

Non voglio più silenzi paurosi

Non voglio più sentirmi punita

Non voglio più essere abbandonata a me stessa ovunque

Non voglio più sentirmi disperata

Non voglio più sentirmi angosciata

Non voglio più sentirmi dire che sono egoista

Non voglio più sentirmi dire che sono bugiarda

Non voglio più sentirmi dire che sono cattiva

Non voglio più sentirmi dire che non sono sensuale, che non sono calorosa

Non voglio più sentirmi dire che non può fidarsi di me, non gli faccio sentire il mio amore.

E che se piango faccio la vittima e se mi arrabbio abbaio.

E che se cambio tono di voce urlo

E che se sono allegra sono falsa

E che se sono triste sono pesante

E che sono aggressiva

E che devo stare zitta

E che non sono la priorità

E che con me non vale la pena

E che gli faccio passare la voglia di vivere

E che è tutta colpa mia, sempre e solo colpa mia.

Non voglio più essere lo specchio nel quale rifletti te stesso.

 

Ho perdonato, ho tollerato, sopportato.

Ho provato tutto, più di quello che potevo ed in questo mi sono umiliata, ho perso dignità, rispetto per me stessa.

Ho cercato, rincorso, implorato, pianto. Sono rimasta sola sentendomi punita come avessi commesso il più alto dei crimini.

Sono affogata nel panico, nell’angoscia di silenzi che non avevano nulla di sacro.

Ho cercato per strade di città sconosciute.

Ho conosciuto la disperazione.

E il più grande errore che io abbia commesso è stato credere di meritarlo.

Credere che fossero momenti difficili da superare.

Credere che quello che passava tra un inferno e l’altro fosse il Paradiso e ne valesse la pena. Quello non era il Paradiso.

E’ così che mi sono persa.

E’ così che sei riuscito a farmi sentire inesistente.

Ma dentro me sono sicura della verità.

E ci prova questa maledetta astinenza a farmi dubitare

E ci prova questa subdola dipendenza a farmi cedere

E quando l’ansia cresce capisco che per qualche ora concedo loro anche una parvenza di vittoria.

Poi mi fermo, respiro e la terra è proprio sotto i miei piedi. Io so come sono andate le cose.

Non riuscirete a farmi credere nei dubbi che insinuate. Se per un momento mi divorate, non vincerete.

Ma non ti sfido, mia dipendenza. So quanto tu sia meschina.

Ti lascio il tuo spazio fino a che non diventerà un millimetro di quella parte di me che non ti scorderà.

Un millimetro per quella parte che non ti sottovaluterà mai, rimarrai solo per ricordarmi ciò che non voglio più.

Fai pure, continua. Con tutto il tempo che ti è necessario.

Io aspetto. Avrà forza, pazienza e sopporterò il dolore e le crisi.

Perchè più di tutto io esisto.

(riflessioni di una donna in psicoterapia col dottor Roberto Cavaliere)

LIBRO: SE NON MI AMO, NON TI AMO

IL NUOVO LIBRO DEL DOTTOR ROBERTO CAVALIERE SULLA DIPENDENZA AFFETTIVA IN VENDITA IN TUTTE LE LIBRERIE ED ONLINE

“Andare a letto, ogni sera, con un pensiero fisso, placare la stanchezza emotiva per qualche ora con un sonno comunque agitato, svegliarsi al mattino ancora stanchi e trovare quel pensiero, ricaricato di forza e crudeltà. Un altro giorno di mal d’amore. Se fosse reciproco, potrebbe essere anche romantico. Ma, il più delle volte, non è così. Alle persone che “amano troppo” le rassicurazioni dell’altro non bastano mai, persi come sono in un polverone di tempesta emotiva. Questo libro rappresenta un po’ la “formula magica” per capire e superare il proprio disagio affettivo e relazionale, capovolgendo il “non posso stare né con te, né senza di te” (Ovidio) in “posso stare con te e senza di te”. Esplorando la forma primaria del mal d’amore, la dipendenza affettiva, in tutte le sue sfaccettature e in tutte le varie modalità con cui si manifesta sia a livello del singolo che della coppia, l’autore chiarisce qui le dinamiche e vi offre preziose indicazioni terapeutiche e suggerimenti finalizzati al superamento del vostro disagio affettivo e relazionale.”

vedi pagina fb https://www.facebook.com/senonmiamonontiamo/?pnref=story

Scheda del libro al seguente indirizzo: https://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_libro.aspx?id=24127

Leggi le prime 20 pagine del libro al seguente indirizzo : https://www.francoangeli.it/Area_PDFDemo/239.312_demo.pdf

IL LIBRO DEL DOTTOR CAVALIERE PER SINGLE, COPPIE E PROFESSIONISTI:QUANDO L’AMORE NON BASTA PIU’: esercizi per risolvere i conflitti di coppia


Dott. Roberto Cavaliere

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TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI

Terapia di coppia per amanti è un romanzo di Diego De Silva, scritto e pubblicato nel 2015 in Italia da Einaudi

“Terapia di coppia per amanti è un romanzo a due voci, maschile e femminile, che si alternano a raccontare la loro storia mentre la vivono, perché «ci sono fasi dell’amore in cui la realtà diventa un punto di vista, generalmente quello di chi lo impone». Due adulti sposati (non tra loro) che si ritrovano uniti da una passione incontrollabile e da un amore coriaceo, particolarmente resistente alle intemperie. Viviana è sexy, vitale e intrigante, e ha un notevole talento per i discorsi intorcinati. È combattuta fra restare amante e alleviare così le infelicità matrimoniali o sfasciarsi la vita per investire in un’altra. Modesto è meno chic, decisamente più sboccato e sbrigativo nella formulazione dei concetti, ma abilissimo nell’autoassoluzione. Spara battute a sproposito per svicolare, e fa pure ridere. Moderatamente vigliacco, aspirerebbe alla prosecuzione a tempo indeterminato della doppia vita piuttosto che a un secondo matrimonio, visto che già il suo non è che gli piaccia granché. È nella crucialità del dilemma che Viviana trascina Modesto dall’analista, cercando una possibilità di salvezza per il loro rapporto ormai esasperato da conflitti e lacerazioni continue. Il dottore è spiazzato nel trovarsi di fronte una coppia non ufficiale, libera da vincoli matrimoniali e familiari, che non ha nulla da perdere al di là del proprio amore. Accetterà l’incarico per questa ragione, trovandosi nel mezzo di una schermaglia drammatica e ridicola insieme, e rischiando di perdere la lucidità professionale. Tenero e cinico, divagante, vero, capace di usare la leggerezza come arma contundente, Terapia di coppia per amanti è un’immersione nelle complicazioni dei sentimenti, nei conflitti che apriamo continuamente per la paura (che tutti conosciamo per averla provata almeno una volta) di affidarci all’amore e dargli mandato a cambiarci la vita.”

Di seguito riporto alcuni brani significativi tratti dal libro.

«C’è un momento, diciamo intorno al primo anniversario di una relazione clandestina, in cui pieghi la testa di lato, stringi gli occhi come cercassi qualcosa di minuscolo che si muove nell’aria, e vedi in filigrana il casino in cui ti trovi. Questo è amore, ti dici senza mezzi termini, altro che chiacchiere».

.”…La leggerezza dei primi mesi è incantevole. Tutto si semplifica…si tiene insieme e si coordina. Non vi sono incidenti né equivoci. La sua voce al telefono è un balsamo…..Fai l’amore con gioia mai provata..lo assali, lo sfiniti, lo mangi….Ti scopri bravissima amante…
Poi un giorno qualcosa si inceppa….il rapporto slegato e libero dalle costrizioni….a un tratto è una favola a cui hai solo finito di credere. …Inizi a pensare a lui ossessivamente.
….combatto ogni giorno con la mia dipendenza, m’illudo che prima o poi riuscirò a superarla …sono invischiata in questo amore doloroso e non ce la faccio più a reggere la doppia vita, perché alla fine è di questo che si tratta….
Neanche quando siamo insieme riesco ad essere felice…..quello che chiedo ai nostri incontri è di lenire questo stato di angoscia anche solo per qualche ora, trovare un po di distinzione, di pace. Paradossalmente dimenticare. Ecco: lo vedo per dimenticarlo. Per non pensare più a quanto mi complica la vita amarlo.”

“Insomma, non si può essere sempre felici. Qui e ora, voglio dire. Perché c’è anche il dopo, e non intendo il domani generico. Parlo di un dopo imminente, il dopo di quando hai fatto l’amore, e l’hai fatto benissimo, e quindi dovresti essere felice e desiderosa di alzarti, tornare alla tua vita, ricaricata e leggera, e invece resti sotto le lenzuola a guardare il soffitto con il dito in bocca a domandarti cosa stai facendo, mentre lui è già tutto bello pimpante che ha finito la sigaretta e non vede l’ora di infilarsi nella doccia, però intercetta il tuo incantamento e ti chiede cos’hai (non perché gli interessi ma perché sa che se fa finta d’ignorare la tua fissità gli metterai il muso appena torna dal bagno), così ti si avvicina e dopo aver seguito la linea del tuo sguardo che continua a puntare ossessivamente il soffitto ti domanda:
– Bello quell’intonaco, eh?”

Un ulteriore estratto dal libro: http://www.einaudi.it/var/einaudi/contenuto/extra/978880622666PCA.pdf

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TROVARE L’INTIMITA’ CON IL NUOVO COMPAGNO, UN PERCORSO DA FARE A PICCOLI PASSI

L’intimità completa è una conquista per ogni coppia e a volte può essere difficile riuscire a superare la paura di lasciarci di nuovo andare senza però bruciare le tappe

L’intimità qualsiasi essa sia, psicologica, emotiva, fisica, relazionale è un bene prezioso da concedere e concedersi a piccole dosi nel tempo.
E’ naturale all’inizio di una nuova relazione ‘donarsi’ intimamente subito e totalmente all’altro. Fa parte della fase dell’innamoramento e passione iniziale ma risponde anche a un contesto sociale in cui il consumare una relazione, sotto tutti i punti di vista, risponde all’imperativo del ‘usa e getta’.
E’ proprio questo il rischio di vivere un’intimità troppo immediata col nuovo compagno. La condivisione dell’intimità dovrebbe andare di pari passo con laconoscenza dell’altro, coll’affidarsi all’altro inteso sia nel senso di affidarsi che di fidarsi. Piccoli passi: in questo si potrebbe riassumere il provare a vivere l’intimità col nuovo compagno.
Un’intimità da far crescere giorno per giorno in una continua ricerca d’equilibriofra il darsi e il preservare aspetti individuali della propria intimità.

Terminerei con un mio personale aforisma:
“Le cose buone crescono lentamente, solo i tumori crescono in fretta”.
“Se due persone che erano estranee lasciano improvvisamente cadere la parete che le divideva, e si sentono vicine, unite, questo attimo di unione è una delle emozioni più eccitanti della vita. È ancora più meravigliosa e miracolosa per chi è vissuto solo, isolato, senza affetti. Il miracolo di questa intimità improvvisa è spesso facilitato se coincide, o se inizia, con l’attrazione sessuale. Tuttavia, questo tipo di amore è per la sua stessa natura un amore non duraturo. Via via che due soggetti diventano ben affiatati, la loro intimità perde sempre più il carattere miracoloso, finché il loro antagonismo, i loro screzi, la reciproca sopportazione uccidono ciò che resta dell’eccitamento iniziale. Eppure, all’inizio, essi non lo sanno; scambiano l’intensità dell’infatuazione, il folle amore che li lega, per la prova dell’intensità del loro sentimento, mentre potrebbe solo provare l’intensità della loro solitudine.”
E.Fromm

 

Dott. Roberto Cavaliere

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