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I 9 SEGNALI DELLA RELAZIONE CON UN NARCISISTA

Per il dottor Craig Malkin, docente di psicologia dell’università di Harvard e autore di Rethinking Narcissism  “Con il termine “narcisista” si indica un soggetto che supera di molto i livelli medi di vanità. Ci sono dei segnali, ma non è detto che ci sia anche un disturbo”.

Malkin e altri tre esperti  illustrano quali segnali indicano che stiamo frequentando un (o una) narcisista.

Eccoli di seguito

1. Iniziale “bombardamento d’amore”.

“Questo comportamento è chiamato Love bombing, ma questo eccesso di attenzioni non ha nulla a che fare con voi”, spiega la dottoressa. Servite solo a soddisfare il desiderio del momento (sesso, soldi, status sociale, giovinezza). Quando avranno ottenuto quello che volevano, quell’amore si trasformerà in controllo e denigrazione.

2. I gesti appariscenti ed esagerati sono la loro specialità.

I narcisisti vogliono essere ricordati. Coglieranno ogni opportunità per mettersi in mostra e farsi notare dagli altri, anche nel bel mezzo di un racconto altrui. Dopo una cena tra amici, non vedranno l’ora di pagare il conto. Vivono per questi momenti che rafforzano l’idea grandiosa che hanno di loro stessi”, dice Tina Swithin, autrice di “Divorcing a Narcissist: One Mom’s Battle”. Bisogna sospettare di questi loro slanci.

“Quando un narcisista paga il conto per tutti, sta in realtà passando in rassegna tutti i modi in cui potrà utilizzare l’episodio e le persone coinvolte per affermare la propria immagine”, spiega Swithin. C’è sempre un secondo fine.

3. Non sanno ammettere di aver sbagliato.

C’è un modo giusto e un modo sbagliato di fare le cose: ovviamente i narcisisti credono sempre di fare tutto alla perfezione mentre voi avrete sempre torto, come dice Gilbert. Anche se provate semplicemente a seguire un loro ordine, lo farete nel modo sbagliato.

“Un narcisista umilierà in pubblico voi e chiunque faccia qualcosa che non è di suo gusto”. Dice ancora Gilbert: “Per loro non avete semplicemente commesso un errore: siete colpevoli di un’atrocità e sarete accusati di essere stupidi o incompetenti”.

Se vi ritrovate a dovervi difendere, non cercate neanche di spiegare: non riuscirete mai a convincere un narcisista o fargli ammettere di aver sbagliato.

4. Sono invidiosi dei vostri rapporti con gli altri.

All’inizio i narcisisti vi diranno che ammirano il rapporto affettuoso che avete con familiari e amici. Ma presto inizieranno a criticare le vostre frequentazioni, come ha spiegato Margaret Rutherford, psicologa clinica.

“È una questione di controllo”, ci dice la dottoressa, aggiungendo che le motivazioni sono spesso duplici: “Lui (o lei) potrebbe essere invidioso dei vostri rapporti con le altre persone o potrebbe desiderare maggiori attenzioni per sé. Per natura, i narcisisti sono esigenti, vogliono sentire che hanno il pieno controllo su di voi. Questo è solo un altro modo per esercitarlo.

5. I narcisisti vivono per i “Mi piace”.

Una ricerca ha mostrato che le persone che aggiornano spesso il loro status su Facebook mostrano tratti tipici dei narcisisti. Se avete una relazione con uno di loro, rassegnatevi ad avere la bacheca di Facebook piena di status autocommiseranti e di fotografie.

“I narcisisti più estroversi adorano essere sotto i riflettori” ha spiegato il Dottor Malkin. “Sbandierare la loro immagine su Fb attirerà l’attenzione”. Avere tanti “mi piace” e commenti fa piacere a tutti, ma i narcisisti ne diventano dipendenti. Le persone che aggiornano spesso il profilo social tendono ad essere più vanagloriose di quanti, invece, si accontentano di postare solo un selfie e basta”.

6. La loro empatia non è incondizionata.

Al contrario di ciò che si pensa, molti narcisisti non mancano di empatia verso gli altri, ma sono troppo indaffarati con le loro preoccupazioni, i loro bisogni e i loro timori per mostrarlo. Quando manifestano empatia, probabilmente c’è un altro motivo dietro.

“Se la ragione è, ad esempio, fare sesso con voi, diventeranno dei confidenti fantastici e la loro preoccupazione sarà autentica” spiega lo psicologo. “Ma succede solo quando c’è una ricompensa. Se la loro empatia va e viene a seconda di quello che avranno in cambio, fate attenzione”

7. Le conversazioni sono a senso unico.

Quando parlate con un narcisista, sarete fortunati se riuscirete a proferire parola. Dominare la conversazione, anche se l’argomento siete voi, è una loro caratteristica. Forse potranno fingere interesse per i vostri ricordi del college ma, in realtà, non vedono l’ora di sviare la conversazione e di esprimere la loro illuminata opinione.

“Il loro interesse dura sempre poco, col tempo vi accorgerete che ogni discorso diventa solo un’opportunità per tirare in ballo il loro argomento preferito: loro stessi. Una semplice chiacchierata sulla vostra nuova auto si tramuterà in una ghiotta occasione per parlarvi della loro nuova macchina sportiva in arrivo dalla Germania.

8. Sono davvero affascinanti.

Ammettiamolo: forse ad attirarvi sono stati proprio lo stile e l’aspetto del narcisista. Ma il loro bisogno di mostrarsi al meglio non è segno di una sana vanità. È solo un altro modo di ottenere l’adorazione che cercano”, spiega Malkin.

“Mi spiace dirlo, ma se il vostro partner indossa outfit sexy o è sempre vestito alla perfezione, ci sono buone possibilità che sia più narcisista della media, o peggio. “I narcisisti, manipolatori e calcolatori, sono bravissimi a mostrarsi sempre al meglio, un fenomeno che potremmo definire “abbellimento funzionale”.

9. I vostri bisogni e le vostre richieste non contano.

Se siete innamorati di un narcisista, i vostri bisogni saranno sempre in secondo piano. Sono troppo occupati a valutare cosa vogliono da voi per vedervi come delle persone indipendenti, con i vostri desideri.

“Vedono tutto come una loro estensione”. Le vostre necessità suoneranno come minacce per il narcisista, che vi farà sentire come se le vostre richieste fossero strane, mentre lei (o lui) pretenderà ogni cosa. Se dovete lottare e annaspare per essere ascoltati, siete senza dubbio di fronte ad un narcisista.

fonte: https://www.huffpost.com/entry/sorry-youre-in-love-with-a-narcissist_n_6956408

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

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tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

NARCISO E’ FIGLIO DI UNA MADRE INSENSIBILE

Nella mitologia greca Narciso era figlio di Lirìope che era una delle Naiadi (ninfe delle acque dolci) che viveva nella Focide. Un giorno fu imprigionata fra le onde dal dio fluviale Cefiso e da questi violentata.
Rimasta incinta, diede alla luce un bellissimo bambino che chiamò appunto Narciso.
Secondo lo psicanalista McDougall lo specchio d’acqua in cui Narciso si specchia inutilmente è la rappresentazione della madre insensibile. La madre Liriope era insensibile perchè aveva ricevuto il figlio da un rapporto di violenza e non d’amore. L’indifferenza della madre ha causato in Narciso una carenza d’amore che lo porta a porvi rimedio amando se stesso prima di poter amare qualunque altro.

Dott. Roberto Cavaliere

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DISTURBI PSICHIATRICI E PROBLEMATICHE AFFETTIVE

Troviamo diverse analogie fra alcune delle problematiche trattate dal sito e i disturbi diagnosticati dal DSM-IV-TR (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fourth Edition, Text Revision. Edizione Italiana: Masson, Milano.). Riporto le varie categorie diagnostiche interessate, a mio parere, al solo scopo informativo e non certo per volere “patologicizzare” le problematiche affettive e relazionali

 

DISTURBO D’ANSIA DI SEPARAZIONE

I criteri diagnostici per il Disturbo d’Ansia di Separazione sono i seguenti:

Ansia inappropriata rispetto al livello di sviluppo ed eccessiva che riguarda la separazione da casa o da coloro a cui il soggetto è attaccato, come evidenziato da tre (o più) dei seguenti elementi:

  1. malessere eccessivo ricorrente quando avviene la separazione da casa o dai principali personaggi di attaccamento o quando essa è anticipata col pensiero
  2. persistente ed eccessiva preoccupazione riguardo alla perdita dei principali personaggi di attaccamento, o alla possibilità che accada loro qualche cosa di dannoso
  3. persistente ed eccessiva preoccupazione riguardo al fatto che un evento spiacevole e imprevisto comporti separazione dai principali personaggi di attaccamento (per es., essere smarrito o essere rapito)
  4. persistente riluttanza o rifiuto di andare a scuola o altrove per la paura della separazione
  5. persistente ed eccessiva paura o riluttanza a stare solo o senza i principali personaggi di attaccamento a casa, oppure senza adulti significativi in altri ambienti
  6. persistente riluttanza o rifiuto di andare a dormire senza avere vicino uno dei personaggi principali di attaccamento o di dormire fuori casa
  7. ripetuti incubi sul tema della separazione
  8. ripetute lamentele di sintomi fisici (per es., mal di testa, dolori di stomaco, nausea o vomito) quando avviene od è anticipata col pensiero la separazione dai principali personaggi di attaccamento.
  1. La durata dell’anomalia è di almeno 4 settimane.
  2. L’esordio è prima dei 18 anni.
  3. L’anomalia causa disagio clinicamente significativo o compromissione dell’area sociale, scolastica (lavorativa), o di altre importanti aree del funzionamento.
  4. L’anomalia non si manifesta esclusivamente durante il decorso di un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo, di Schizofrenia, o di un altro Disturbo Psicotico e, negli adolescenti e negli adulti, non è meglio attribuibile ad un Disturbo di Panico con Agorafobia

 

DISTURBO DELIRANTE

Nella sezione del disturbo delirante troviamo, secondo il DSM IV, i seguenti disturbi

Deliri non bizzarri (cioè, concernenti situazioniche ricorrono nella vita reale, come essere inseguito, avvelenato, infettato, amato a distanza, tradito dal coniuge o dall’amante, o di avere una malattia) che durano almeno un mese.

    1. Il Criterio A per la Schizofrenia non è risultato soddisfatto.
      Nota: Nel Disturbo Delirante possono essere presenti allucinazioni tattili o olfattive se sono correlate al tema delirante.
    2. Il funzionamento, a parte per quanto consegue al(ai) delirio(i), non risulta compromesso in modo rilevante, e il comportamento non è eccessivamente stravagante o bizzarro.
    3. Se gli episodi di alterazione dell’umore si sono verificati in concomitanza ai deliri, la loro durata totale è stata breve relativamente alla durata dei periodi deliranti.
    4. Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una sostanza di abuso, un farmaco), o a una condizione medica generale.

Il tipo di Disturbo Delirante è definito in base al tema delirante prevalente:

  • Tipo Erotomanico: convinzione delirante che un’altra persona, generalmente di rango superiore, sia innamorata del soggetto.
  • Tipo di Grandezza: convinzione delirante del soggetto di avere un esagerato valore, potere, conoscenze, o una speciale identità, o una speciale relazione con una divinità o con una persona famosa.
  • Tipo di Gelosia: convinzione delirante del soggetto che il proprio partner sessuale sia infedele.
  • Tipo di Persecuzione: convinzione delirante del soggetto di essere in qualche modo trattato male (lui stesso o qualche persona intima).
  • Tipo Somatico: convinzione delirante del soggetto di avere un qualche difetto fisico o malattia.
  • Tipo Misto: convinzioni deliranti caratteristiche di più di uno dei tipi sopra menzionati, ma senza prevalenza di alcun tema.
  • Tipo Non Specificato.

 

DISTURBO DIPENDENTE DI PERSONALITÀ

I criteri diagnostici per questo tipo di disturbo sono i seguenti:

A Una situazione pervasiva ed eccessiva di necessità di essere accuditi, che determina comportamento sottomesso e dipendente e timore della separazione, che compare nella prima età adulta ed è presente in una varietà di contesti, come indicato da cinque (o più) dei seguenti elementi:

  1. ha difficoltà a prendere le decisioni quotidiane senza richiedere una eccessiva quantità di consigli e rassicurazioni
  2. ha bisogno che altri si assumano le responsabilità per la maggior parte dei settori della sua vita
  3. ha difficoltà ad esprimere disaccordo verso gli altri per il timore di perdere supporto o approvazione.
    Nota:Non includere timori realistici di punizioni
  4. ha difficoltà ad iniziare progetti o a fare cose autonomamente (per una mancanza di fiducia nel proprio giudizio o nelle proprie capacità piuttosto che per mancanza di motivazione o di energia)
  5. può giungere a qualsiasi cosa pur di ottenere accudimento e supporto da altri, fino al punto di offrirsi per compiti spiacevoli
  6. si sente a disagio o indifeso quando è solo per timori esagerati di essere incapace di provvedere a se stesso
  7. quando termina una relazione stretta, ricerca urgentemente un’altra relazione come fonte di accudimento e di supporto
  8. si preoccupa in modo non realistico di essere lasciato a provvedere a se stesso.

 

DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITÀ

I criteri diagnostici per questo tipo di disturbo sono i seguenti: 

A Una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé e dell’umore e una marcata impulsività, comparse nella prima età adulta e presenti in vari contesti, come indicato da cinque (o più) dei seguenti elementi:

  1. sforzi disperati di evitare un reale o immaginario abbandono.
    Nota:Non includere i comportamenti suicidari o automutilanti considerati nel Criterio 5.
  2. un quadro di relazioni interpersonali instabili e intense, caratterizzate dall’alternanza tra gli estremi di iperidealizzazione e svalutazione.
  3. alterazione dell’identità: immagine di sé e percezione di sé marcatamente e persistentemente instabili.
  4. impulsività in almeno due aree che sono potenzialmente dannose per il soggetto, quali spendere, sesso, abuso di sostanze, guida spericolata, abbuffate).
    Nota:Non includere i comportamenti suicidari o automutilanti considerati nel Criterio 5.
  5. ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari, o comportamento automutilante.
  6. instabilità affettiva dovuta a una marcata reattività dell’umore (per es., episodica intensa disforia, irritabilità o ansia, che di solito durano poche ore, e soltanto raramente più di pochi giorni).
  7. sentimenti cronici di vuoto.
  8. rabbia immotivata e intensa o difficoltà a controllare la rabbia (per es., frequenti accessi di ira o rabbia costante, ricorrenti scontri fisici).
  9. ideazione paranoide, o gravi sintomi dissociativi transitori, legati allo stress.

 

DISTURBO NARCISISTICO DI PERSONALITÀ
I criteri diagnostici per questo tipo di disturbo sono i seguenti:

A Un quadro pervasivo di grandiosità (nella fantasia o nel comportamento), necessità di ammirazione e mancanza di empatia, che compare entro la prima età adulta ed è presente in una varietà di contesti, come indicato da cinque (o più) dei seguenti elementi:

  1. ha un senso grandioso di importanza (per es., esagera risultati e talenti, si aspetta di essere notato come superiore senza una adeguata motivazione)
  2. è assorbito da fantasie di illimitati successo, potere, fascino, bellezza, e di amore ideale
  3. crede di essere “speciale” e unico, e di dover frequentare e poter essere capito solo da altre persone (o istituzioni) speciali o di classe elevata
  4. richiede eccessiva ammirazione
  5. ha la sensazione che tutto gli sia dovuto, cioè, la irragionevole aspettativa di trattamenti di favore o di soddisfazione immediata delle proprie aspettative
  6. sfruttamento interpersonale, cioè, si approfitta degli altri per i propri scopi
  7. manca di empatia: è incapace di riconoscere o di identificarsi con i sentimenti e le necessità degli altri
  8. è spesso invidioso degli altri, o crede che gli altri lo invidino

mostra comportamenti o atteggiamenti arroganti e presuntuosi.

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

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