PERCHE’ PER UN UOMO E’ DIFFICILE LASCIARE LA MOGLIE, ANCHE SE E’ INFELICE

Si dice che per gli uomini sia impossibile lasciare la moglie, lo psicologo ci spiega come mai per è così difficile per i nostri compagni riuscire a dirci addio

Perché gli uomini non lasciano moglie

La difficoltà dell’uomo di lasciare la propria moglie, anche se è infelice, è legata sia a motivazioni psicologiche sia sociali. Vediamo nel dettaglio quali sono:

Vivere da separati in casa, consigli dello psicologo
  1. In primis c’è una difficoltà maschile nel riuscire a separarsi. Separarsi significa anche soffrire e l’uomo ha difficoltà ad accettare il dolore, a entrare in risonanza con esso. Anche se è lui a dover lasciare in ogni caso soffre e farebbe soffrire. Preferisce soffrire ogni giorno piuttosto che provare il dolore acuto e intenso della separazione.
  2. Legato a questo dolore c’è l’ambiente da cui ci separa oltre alla propria moglie. Mentre per la donna separarsi significa separarsi solo dal proprio marito perché rimane nella casa coniugale e la stragrande maggioranza delle volte con i propri figli, per un uomo separarsi significa separarsi da tutto. Per lui vuol dire rinunciare a tutto un mondo in cui ha vissuto per diversi anni, ricominciare daccapo. Già gli uomini hanno difficoltà a lasciare il singolo partner figuriamoci se riescono a lasciar andare via tutto un mondo: moglie, figli, casa, abitudini.
  3. Legato a quest’ultimo aspetto c’è la modalità sentimentale con cui il maschile prevalentemente si lega al femminile. Per la donna la relazione è soprattutto relazione d’amore, per l’uomo è soprattutto legame attaccamento, a maggior ragione collo scorrere del tempo. La donna nel momento in cui non dovesse provare più un sentimento d’amore è maggiormente propensa a mettere in discussione la relazione, l’uomo provando un legame d’attaccamento, anche se non dovesse amare più comunque continua a sentirsi legato all’altra.
  4. E’ nella modalità maschile rimediare all’infelicità nella coppia con la presenza dell’‘altra’ ovvero l’amante e trovare cosi un equilibrio discutibile al fine di rimanere nel matrimonio.
  5. Infine c’è un elemento anche socio-antropologico. L’uomo è come se si sentisse responsabile dalla notte dei tempi a essere chi protegge e si prende cura della famiglia. Separarsi significa abdicare a questa funzione.

Per sorridere : “Una donna sposa un uomo sperando che lui cambi, e lui non cambierà. Un uomo sposa una donna sperando che non cambi, e lei cambierà.”

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

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