MOMENTO SBAGLIATO PER DIRE “TI AMO”

Qual è il momento sbagliato per dire ti amo e quali sono le conseguenze di dire ti amo nel momento in cui l’altro non se lo aspetta o non vuole

MOMENTO SBAGLIATO PER DIRE TI AMO

Mi è capitata una cosa che non credo abbia precedenti e per questo chiedo il parere dello psicologo. Da qualche mese vivo una storia con un uomo; si è sempre trattato di un rapporto litigioso, un po’ per incompatibilità caratteriale, un po’ per la distanza.

Lui sembrava molto innamorato, anche se fermo e chiuso sulle sue posizioni quando si litigava. Durante l’ennesima discussione, fatta come sempre di rinfacci reciproci, mi ha detto: “tu non mi hai mai detto “ti amo””. Questo mi ha sconcertato non poco, perchè non corrisponde a verità: gli ho detto di amarlo ben due volte in quei momenti speciali in cui si è in intimità, occhi negli occhi e per me è stato importante e credevo lo fosse stato anche per lui.

Mi guardava, eravamo vicini e ora non lo ricorda? Ma si può? Tra l’altro prima me l’aveva detto lui e poi io, in risposta: “Ti amo anch’io”. Ma ricorda solo le sue parole e non le mie! Ora mi chiedo: come può non ricordare quanto gli ho detto subito dopo? A me sembra inverosimile! Aldilà del significato che uno può attribuire a queste parole, come si può non ricordare che siano state dette, visto tra l’altro che si tratta di momenti in cui si è soli, vicini, intimi?

Io me ne ricorderei anche se me l’avesse detto uno di cui non mi importava, figuriamoci se dette da uno a cui tengo, come lui dice di tenere a me! Esiste altra spiegazione che non sia il mio naturale pensare che non gliene frega niente e che è un superficialone? Ma anche questa versione non mi convince, perchè ammesso che uno non dia importanza alla cosa, comunque se ne ricorda!

Può esistere, che ne so, una forma di rimozione? Ma poi, per ben due volte? Sono sconcertata. Questa rivelazione ha un effetto devastante sul nostro rapporto, perchè per quanto mi riguarda crolla ogni presupposto e quanto sembrava ci fosse stato non c’è mai stato. Io il suo ti amo lo ricordo benissimo. Aspetto risposta. 

Potrebbe darsi che due “ Ti amo” detti in risposta ai “Ti amo” dell’altro non siano stati percepiti come spontanei, non detti d’iniziativa ma di replica. Spesso il punto di vista del partner è diverso dal proprio e bisogna accettare tale differenza anche se può sembrare a volte assurda. Piuttosto cercherei di capire la modalità in cui l’altro vuole che venga espresso il sentimento.

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

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