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COME L’HANDICAP DI UN FIGLIO INFLUISCE SULLA COPPIA

Un figlio portatore di handicap può mettere in crisi una coppia che si trova ad affrontare dolore e difficoltà che non aveva previsto e alle quali si reagisce spesso in maniera diversa

L’arrivo di un figlio per una coppia di genitori è preceduto sempre da un’attesa gravida di fantasia e attese in parte consce. Quando invece si scopre che il figlio tanto atteso è affetto da un handicap, ecco che arriva insieme a questo figlio un carico di dolore, angosce, timori, paure.
In questi casi la coppia genitoriale può attivare nei confronti del figlio con handicap i seguenti comportamenti:

– atteggiamenti iperprotettivi;

– negazione dell’handicap;

– tendenza alla fusione col figlio;

– distorsione dei ruoli genitoriali;

La figura maggiormente coinvolta in questi comportamenti è ovviamente lamadre mentre la figura paterna procede al traino della moglie nella gestione delfiglio con handicap o se ne allontana del tutto delegando alla madre tutta la gestione del figlio e del suo handicap.

In poche parole nelle coppie dove e presente un figlio con handicap si rischia che a livello di presenza e seguimento la “madre è più madre” mentre il “padre è meno padre”. Si finisce che sia la coppia genitoriale che quella coniugale venga meno mentre centrale ed esclusiva diventa la coppia madre-figlio.

E’ tutto questo che la coppia deve evitare continuando a conservare sia ladimensione coniugale sia genitoriale della relazione. Un figlio con handicap necessita sicuramente di un seguimento diverso ma non di una coppia diversa dalle altre.

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

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