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TEST SULL’ ‘ATTESA’ IN AMORE

ATTESA – tumulto d’angoscia suscitato dall’attesa dell’essere amato in seguito a piccolissimi ritardi (appuntamenti, telefonate, lettere, ritorni)…

“Sono innamorato? – Si, poiché sto aspettando”. L’altro, invece non aspetta mai. Talvolta, ho voglia di giocare a quello che non aspetta; cerco allora di tenermi occupato, di arrivare in ritardo; ma a questo gioco, io perdo sempre: qualunque cosa io faccia, mi ritrovo sempre sfaccendato, esatto, o per meglio dire in anticipo. La fatale identità dell’innamorato non è altro che: io sono quello che aspetta. R.Barthes

 

Il seguente test è un mio personale riadattamento di un brano della voce ‘L’attesa’ tratto dal libro “Frammenti di un discorso amoroso” di R. Barthes edito da Einaudi

Scopo del test non è tanto quello di misurare una dimensione psicologica ma è quello di far riflettere su come viviamo le ‘attese’ in amore

 

PRIMA FASE

Sono all’interno di un caffè. Ho un appuntamento con la persona amata e sto aspettando.

La persona amata è in ritardo. Questo ritardo m’impensierisce.

Formulo mentalmente diverse ipotesi:

  • forse non ci siamo capiti circa l’ora o/e il posto ?
  • cerco di ricordarmi il momento in cui è stato fissato l’appuntamento, le indicazioni che ci siamo scambiati ?

L’ansia dell’attesa aumenta. Che faccio ?

  • vado in un altro caffè ?
  • telefono ? e se non dovesse rispondermi ?
  • Vorrei andare in bagno per calmarmi ma se l’altro arriva mentre non ci sono ? se non mi vede può andare via.

 

SECONDA FASE

L’ansia diventa rabbia. Rimprovero violentemente la persona amata che non c’è. Mi dico:

‘ poteva avvisarmi. Lo sa quanto ci sto male se non arriva.’

Se fosse qui gli manifesterei tutta la mia rabbia.

 

TERZA FASE

Subentra l’angoscia dell’abbandono, della perdita.

Lo sentivo che prima o poi sarebbe successo.

 

EPILOGO

Infine la persona amata arriva.

  1. Se la persona amata arriva nella prima fase la accolgo con calore, con piacere.
  2. Se arriva nella seconda fase le riverso tutta la mia rabbia.
  3. Se arriva nella terza fase gliene sono riconoscente: mi ha salvato dall’angoscia dell’abbandono, della perdita.

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it