salve a tutte... ho 21 anni, e nella vita sono un'appassionata musicista. Quello che mi ha portata su questo sito è una grande sete di risposte su me stessa e sui giochi di ruoli che hanno imprigionato la mia vita e credo anche quella di molte altre persone, forse anche voi colleghe che avete scritto le tristi storie in questo sito. La prima cosa che ho percepito è il senso di annullamento di ogni donna davanti all'evento che ha scatenato quel dolore devastante che a tratti è descritto..ma in modo sfuggente, infatti il PROTAGONISTA di ogni storia sembra essere sempre il "LUI" della situazione. Anche per me è una vera impresa concentrarmi su me stessa: una montagna da smontare!! Però è bello sfogarmi in questi momento, mi dà forza e speranza.
La mia infanzia è stata serena e felice, o forse ho rimosso tutto quello che non andava(eheheh!!). Durante l'adolescenza invece ho sofferto molto, mi sentivo senz'arte ne parte, brutta, rifiutata e tante cose tristi. Poi ho iniziato a traslare la mia condizione da un ragazzo all'altro, e tutto ciò mi ha indebolita e spesso gettata nella confusione più disperata. Solo ora posso dire di non sentirmi più una scemina e di sapere cosa voglio da me stessa, cioè trovare un equilibrio e una serenità che mi permetta di essere al primo posto, di darmi l'affetto di cui ho bisogno senza ricorrere alla cioccolata, o allo scemo di turno, e di non fuggire dalle uniche cose e persone che hanno un valore reale nella mia vita. Spero di portare a termine il mio corso di studi e vorrei farlo svegliandomi la mattina e pensando a felicità e dolcezze, problemi e dolori MIEI, che non sono necessariamente riconducibili ad un uomo che mi dia l' ebbrezza per vivere. Non ne posso più di rincorrere minorati, basta!! Voglio il mio momento. Ed è questo il punto, come arrivarci, perchè se razionalmente ragiono in modo maturo, emotivamente ne combino veramente di cotte e di crude, mi sento attratta da uomini che non stimo assolutamente, e ciò diventa un circolo vizioso che mi fa perdere stima in me stessa. Come abbattere il muro che divide la mia coscienza dalla mia istintività? Come posso smettere di mettere il prosciutto sopra i miei occhi e quindi piantarla di mangiarmi il cervello con quei poveri sfigati, che veramente, si dovrebbero solo nascondere?!
Se proprio voglio distrarmi da me stessa perchè farlo con disadattati e non passeggiando tra la gente, visitando un museo, giocando con il mio nipotino appena nato?
Cerco risposte ed ammetterlo ha un effetto rasserenante..chissà perchè !! grazie per avermi letta.. Commenta
E' UNA DROGA PER ME'
arinda Età: 30 Credo di essere sempre stata affetta da mal d'amore: mai avuti rapporti "normali". Credo di non aver mai avuto grande stima di mestessa o almeno pensavo (e penso ancora purtroppo) di meritare solo gli "scarti" delle altre. Persone o con difetti fisici o con qualsiasi difetto sgradevole agli altri m'hanno sempre attratto. Essendo una bella ragazza (ad etta degli altri) ho avuto ragazzi bellissimi dietro, con cui non sono mai riuscita a concretizzare nulla: li ho sempre evitati, terrorizzata! Tutti gli "strambi" che ho sempre scelto oltre ad essere brutti fisicamente, sono sempre stati accumunati da chiare difficoltà affettive. Purtroppo è una cosa che ho capito soltanto di recente (dopo essermi annullata completamente per anni per ben tre volte per tre storie diverse!). Ho sempre cercato affetto in loro, invano. La mia infanzia purtroppo non è stata serena: ho una mamma direi "anaffettiva" che soltanto di recente ho scoperto essere stata violentata dal padre (mio nonno!) e un padre che adoravo, morto all'improvviso (d'infarto) quando avevo 17 anni, due sorelle più grandi con problemi alimentari (una in particolare ha sempre cercato di rendermi la vita impossibile, sfogando su di me e l'altra sorella tutto il suo odio di figlia unica mancata). Per non bastare, in tutti questi anni, abbiamo avuto tantissime difficoltà economiche che mi hanno reso ancora più debole e vulnerabile e che mi hanno portato ad ammalarmi di depressione (l'ho vissuta per dieci anni dopo la morte di mio padre): da due anni a questa parte non mi sveglio più con la voglia di suicidarmi, ma è una cosa che non sparisce mai definitivamente, è sempre in agguato. Nonostante ciò, ho imparato a fingere benissimo di stare bene con gli altri: a detta di tutti sono una ragazza solare, anche se non capiscono perché per brevi (o anche lunghi) periodi io scompaia letteralmente dalla circolazione(non sanno che sono a casa a fare i conti con i miei "mostri" e le mie paure). Le ultime 2 relazioni m'hanno fatto capire chiaramente che c'era qualcosa che forse non andava in me, nelle mie scelte: la prima delle due l'ho vissuta con un uomo di 20 anni più grande di me, con un divorzio alle spalle e una compagna straniera che lo aveva mollato proprio nel periodo in cui l'ho conosciuto, quattro figlie in totale di cui la più grande è mia coetanea.Una storia bella all'inizio, mi divertivo molto con lui, ma impossibile, perme devastante: pensava continuamente alla sua ex, io ero un modo perrimpiazzarla diciamo, specialmente dal punto di vista sessuale. Non volevacostruire un bel nulla con me. Del resto cosa poteva costruire con un passatocome il suo! Dopo averlo lasciato, è stata dura, ma dopo l'ennesima bugia hodeciso con coraggio di non rispondergli più al telefono. Purtroppo peròcontemporaneamente ho perso anche il lavoro: era il mio capo! Con fatica sonoriuscita a "ricostruirmi", sembrava stessi bene quando a febbraio incontro untipo che al primo sguardo mi fa subito innamorare, un vero e proprio colpo difulmine! Ovviamente finiamo subito a letto e ovviamente scopro che non eraassolutissimamente interessato ad un qualsiasi tipo di rapporto "unico" perché dice di frequentare altre persone. Da febbraio ci vediamo più o meno conla frequenza di una volta al mese e soltanto per avere rapporti sessuali, michiama lui, io evito: sì , eviterei volentieri ma mi sento debole, vulnerabile, non riesco a dire di no. E' una droga per me. Mi rendo conto che vorrei altro da lui, ma so (razionalmente) che non riusirò mai ad ottenerlo...