IL CUORE
DELL'UOMO
Un
giorno Dio si stancò degli uomini a causa delle loro continue richieste,
spesso molto futili. Prese, conseguentemente, la decisione di nascondersi
per un pò di tempo. Chiamò tutti i suoi Angeli consiglieri
e chiese loro: "Dove mi debbo nascondere per non essere trovato?
Qual'è il luogo migliore?" Gli Angeli consiglieri suggerivano
i luoghi più disparati. Chi suggeriva la montagna più alta,
chi l'abisso del mare più profondo, chi lo spazio celeste più
remoto. Non contento dei luoghi suggeritigli chiese all'Angelo consigliere
più anziano, che ancora non si era pronunciato: "Tu dove mi
consigli di nascondermi?" L'Angelo anziano, sorridendo, rispose:
"Nasconditi nel cuore dell'uomo! E' l'unico posto dove essi non vanno
a vedere!"
LA CURA
Uno si recò alla porta dell'amata e bussò. Una voce rispose: 'Chi è la?'. Egli rispose: 'Sono io'. La voce disse: 'Non c'è posto per Me e per Te'. La porta restò chiusa. Dopo un anno di solitudine e privazioni egli tornò e bussò. Una voce dentro chiese: 'Chi è la?'. L'uomo disse: 'Sei tu'. La porta si aprì per lui. J. Rumi.
L'importanze per le donne di dire NO e di mettere sè stesse al centro di una relazione. DILLO OGGI...
C'era
una volta un ragazzo nato con una grave malattia...Una malattia di cui
non si conosceva la cura... Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi
momento... Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre...
Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta... Chiese il
permesso a sua madre. Lei accettò. Camminando nel suo quartiere
vide diversi negozi. Passando per un negozio di musica, guardando dalla
vetrina, notò la presenza di una tenera ragazza della sua età.Fu
amore a prima vista. Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro
che la ragazza.
Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la
ragazza. Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Posso aiutarti?"
Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse
mai visto nella sua vita. Nello stesso istante sentì il desiderio
di baciarla.
Balbettando le disse: "Si, eeehhhmmm, uuuhhh...mi piacerebbe co mprare
un CD". Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi.
"Vuoi che te lo impacchetti?" - Chiese la ragazza sorridendo
di nuovo. Egli rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino,
tornò con ilpacchetto e glielo consegnò. Lui lo prese ed
uscì dal negozio.
Tornò
a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per
comprare un cd.
Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per
riporlo nell'armadio. Egli era molto
timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva.
Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare,
così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse
al negozio. Come tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre
lei gli fece una confezione. Lui prese il cd e, in un momento in cui la
ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo
numero di telefono sul bancone; dopodichè uscì di corsa
dal negozio.
Driiiiin
!!! Sua madre rispose al telefono: "Pronto?", era la ragazza
che chiedeva di suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere
mentre diceva: "Non lo sai?...è morto ieri". Ci fu un
silenzio prolungato interrotto dai lamenti della madre. Più tardi
la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo. Decise di
iniziare dal guardare tra la sua roba. Aprì l'armadio. Con sorpresa
si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati. Non ce
ne era nemmeno uno aperto. Le procurò una curiosità vederne
tanti che non resistette: ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo;facendo
ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica.. La
madre lo raccolse per leggerlo, diceva: "Ciao!!! Sei carino ! Ti
andrebbe di uscire con me?? TVB...Sofia." La madre emozionata ne
aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la
stessa cosa.
Questa
è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale
quello che senti. Dillo oggi stesso. Domani potrebbe essere troppo tardi.
FAR DURARE UN AMORE
Una
mamma e un bambino stanno camminando sulla spiaggia.
Ad un certo punto il bambino chiede: "Come si fa a mantenere un amore?"
La mamma guarda il figlio e poi gli risponde: "Raccogli un po' di
sabbia e stringi il pugno..."
Il bambino stringe la mano attorno alla sabbia e vede che più stringe
piu' la sabbia gli esce dalla mano.
"Mamma, ma la sabbia scappa!!!"
"Lo so, ora tieni la mano completamente aperta... "
Il bambino ubbidisce, ma una folata di vento porta via la sabbia rimanente.
"Anche cosi' non riesco a tenerla!"
La mamma sempre sorridendo:
"Adesso raccogline un altro po' e tienila nella mano aperta come
se fosse un cucchiaio...
abbastanza chiusa per custodirla e abbastanza aperta per la liberta' ".
"Il bambino riprova e la sabbia non sfugge dalla mano ed e' protetta
dal vento.
"Ecco come far durare un amore..."
(Anonimo)
IL CUORE
PIU' BELLO DEL MONDO
C'era
una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva
di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno del suo paese.
Tutti quanti gliel'ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo
difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il
cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più
lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel
suo cuore meraviglioso.
All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo
dalla folla disse: "Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è molto
meno bello del mio."
Quando lo mostrò, aveva puntàti addosso gli occhi di tutti:
della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto
di cicatrici. C'erano zone dove dalle quali erano stati asportàti
dei pezzi e rimpiazzàti con altri, ma non combaciavano bene - così
il cuore risultava tutto rattoppato. Per giunta, era pieno di grossi buchi
dove mancavano interi pezzi.
Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità,
domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.
Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò
a ridere: "Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo
cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo
di ferite e lacrime."
"Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente
perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta
una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del
mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo
del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo,
ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che
ricevi – e così ho qualche rattoppo, a cui sono affezionato,
però: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso.
Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi
hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso,
certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte
nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste
persone.. e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno
lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la
VERA bellezza?" Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose
gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro
al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano. Il vecchio
lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio
cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel
cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente.
Il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il
cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso
che mai: perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
L'ATTESA
Un
cavaliere era innamorato di una nobildonna. Lei gli disse: "Sarò
vostra solo quando voi avrete passato cento notti ad aspettarmi seduto
su una sedia, nel mio giardino, sotto la mia finestra." Ma alla novantanovesima
notte, il cavaliere si alzò, prese la sua sedia sotto il braccio
e se n'andò.
Rimetto
a ognuno di voi dare un senso a questa breve ma significativa storia.
MATRIMONIO
IN CRISI
Quando
un uomo, il cui matrimonio era in crisi, cercò il suo consiglio,
il maestro disse: "Devi imparare ad ascoltare tua moglie".
L'uomo
prese a cuore questo consiglio e tornò dopo un mese per dire che
aveva imparato ad ascoltare ogni parola che la moglie dicesse.
Il
maestro gli disse sorridendo: "Ora torna a casa e ascolta ogni parola
che non dice". (ANTHONY DE MELLO)
IL DIALOGO
Il serpente aveva appena guardato quella venerabile immagine quando il re prese a parlare e domandò: «Da dove vieni?». «Dai crepacci in cui abita l'oro» rispose il serpente. «Che cosa è più stupendo dell'oro?» domandò il re. «La luce» rispose il serpente. «Che cosa è più vivificante della luce?» domandò il primo. «Il dialogo» rispose il secondo. W. Goethe [Favola]
LA FINESTRA
Si affacciò alla finestra ma lei non tornava.
Cosi l'uomo prese una sedia e si piantò davanti alla finestra.
Si affacciò alla finestra ma lei non tornava.
Passarono le settimane e l'uomo sempre più deciso piantonava la finestra.
Si affacciò alla finestra ma lei non tornava.
Passarono i mesi l'uomo decise di piantonarsi alla finestra solo durante il giorno,e la notte decise di concedersi un po' di riposo,ma al mattino:
Si affacciò alla finestra ma lei non tornava.
Così decise di cominciare a fare un po' di faccende di casa....sistemare gli scatoloni,levare la polvere e alla sera:
Si affacciò alla finestra ma lei non tornava.
Qualche giorno più tardi decise di far un po' di legna,con l'inverno alle porte,era necessario un po' di calore soprattutto nelle fredde notti polari. Acceso il fuoco:
Si affacciò alla finestra ma lei non tornava.
Arrivò la primavera,l'uomo mise lenzuola più leggere per il suo letto,spolverò il camino,e ridipinse quei muri scoloriti da ormai troppi anni. Poi:
Si affacciò alla finestra ma lei non tornava.
L'uomo aveva fatto tanta legna per l'inverno più di quella che gli era necessaria...così cominciò a scolpire delle statue,a costruire dei soprammobili,e nel frattempo:
Si affacciò alla finestra ma lei non tornava.
Arrivò l'estate,era il periodo delle brezza marina,dei grilli,delle cicale,l'uomo allora decise di uscire fuori casa,di levarsi le scarpe e di assaporare un po' di brezza marina. Poi tornò a casa ricomincio a scolpire e:
Si affacciò alla finestra ma lei non tornava.
Le giornate trascorrevano veloci,l'uomo decise di andare al mare tutti i giorni,di farsi un bagno rinfrescante,di godersi una passeggiata alla sera,in compagnia della luce della luna e del canto delle cicale. Rientrato a casa:
Si affacciò alla finestra ma lei non tornava.
Cosi arrivò settembre...il crepuscolo del bel tempo....l'uomo era stanco affannato,aveva passeggiato,aveva raccolto conchiglie aveva sorseggiato del buon vino ed aveva camminato a piedi nudi nell'acqua salata per tanto,tanto tempo....rientrò a casa e:
Si affacciò alla finestra ma lei non tornava.
Il mattino seguente,l'uomo,come tutte le mattine,fece per riaffacciarsi alla finestra....ma nel mentre si avvicinava inciampò in un soprammobile che lui stesso aveva creato....e per la prima volta si accorse di tutte le cose che aveva fatto mentre aspettava che lei tornasse:ridipinto i muri,scolpito,creato soprammobili,collezionato conchiglie,assaporato la brezza marina,ascoltato il canto dei grilli e delle cicale nelle notti d'estate assaggiato del buon vino....allora prese un fagotto ci mise dentro tutte le sue cose,e scrisse su un foglietto di carta:
”Ti ho aspettato nel freddo inverno,ti ho atteso nella mite primavera e ti ho cercato nelle notti d'estate,ma lo stesso non sei tornata”
Posò il promemoria sulla sedia,si tolse le scarpe e uscì dalla porta......fatto qualche passo a piedi nudi si voltò indietro,guardò per un attimo quella casa,fece un sorriso,si girò nuovamente strinse forte la conchiglia che aveva nella mano destra,e mentre un fresco vento d'ottobre accarezzava la sua pelle ed una fine pioggia bagnava il suo viso,cominciò a camminare sereno nelle infinite radure senza mai voltarsi.
AMORE E
TEMPO
C'era
una volta un'isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli
uomini: il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere... così come tutti
gli altri, incluso l'Amore.
Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per sprofondare,
allora prepararono tutte le loro navi e partirono, solo l'Amore volle
aspettare fino all'ultimo momento.
Quando l'isola fu
sul punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto.
Ricchezza passò
vicino all'Amore su una barca lussuosissima e l'Amore le disse: "Ricchezza,
mi puoi portare con te?" "Non posso c'é molto oro e argento
sulla mia barca e non ho posto per te."
L'Amore allora decise
di chiedere all'Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello,
"Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?", "Non ti posso
aiutare, Amore..." rispose l'Orgoglio, "qui é tutto perfetto,
potresti rovinare la mia barca".
Allora l'Amore chiese
alla Tristezza che gli passava accanto "Tristezza ti prego, lasciami
venire con te", "Oh Amore" rispose la Tristezza, "Sono
così triste che ho bisogno di stare da sola".
Anche il Buon Umore
passò di fianco all'Amore, ma era così contento che non
sentì che lo stava chiamando.
All'improvviso una
voce disse: "Vieni Amore, ti prendo con me“ Era un vecchio
che aveva parlato. L'Amore si sentì così riconoscente e
pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando
arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò. L'Amore si
rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: "Sapere, puoi
dirmi chi mi ha aiutato?"
"É stato
il Tempo" rispose il Sapere
"Il Tempo?"
si interrogò l'Amore, "Perché mai il Tempo mi ha aiutato?"
Il Sapere pieno di
saggezza rispose:
"Perché
solo il Tempo è capace di comprendere quanto l'Amore sia importante
nella vita ed allo stesso tempo può aiutare a dimenticare un amore
perso "
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