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Author QUELLO CHE HO IMPARATO: COME USCIRNE   ( Replies 103 | Views 1248 )
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QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline libero
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Mi ero promesso di farlo. E adesso lo faccio: queste righe che leggerete vogliono essere un aiuto importante per chi le leggerà e sono il frutto di due anni di percorso dopo un abbandono probabilmente di come ce ne sono tanti, ma che è stato molto feroce. Mi chiamo Libero, la mia storia la potete leggere nei thread che mi riguardano. Sono stato lasciato due anni fa dopo 8 anni di storia, 4 anni di convivenza. All’epoca avevo 28 anni, e tutta la mia storia con lei riusciva a presagire un futuro insieme. Ma questo lo potete leggere da soli, le righe che sto scrivendo devono servirvi per venire fuori da quello che è un vero e proprio incubo, una vera e propria disperazione. Userò termini precisi, pratici, veri. Non voglio dare parole al vento ma cose concrete quindi cercherò di stilare una serie di “regole” per affrontare una catastrofe emotiva come l’abbandono. Un‘ultima cosa: questi consigli non sono campati in aria, ma testati sulla mia pelle. Vi propongo solo quelli che con me hanno funzionato (avendone provati immani). Un’ultimissima cosa: ne sono venuto fuori. Tutti ne vengono fuori. Su questo non ho dubbi.

1) IL GESTO IMPROVVISO: L’abbandono contempla decisione improvvise e apparentemente “senza ragioni”. Se siete stati lasciati all’improvviso fa parte della natura umana di chi abbandona. L’abbandonato vorrebbe ragioni e spiegazioni che chi abbandona spesso non dà perché sta perdendo o ha già perso il sentimento e quindi è “altrove”. Questo per dire che il giorno prima può dirvi “ti amo” e il giorno dopo lasciarvi, il giorno prima dire “facciamo un bambino” e un mese dopo dire “è finita”. Non sono persone false (e chi scrive è un abbandonato) sono soltanto persone in conflitto con ciò che non vorrebbero fare e che faranno (sapere di non amare più crea un conflitto enorme), spesso sono vigliacchi e miserabili per non raccontarsi il male che stanno facendo.

2) LE REAZIONI: Siete stati lasciati. Le vostre reazioni dipenderanno da quanto tempo siete stati insieme e dalla storia della vostra relazione da molti fattori (convivenza, figli…). Quello che vi arriverà addosso è principalmente una coppia di sensazioni: incredulità, prima di tutto. E una sorta di disperazione/rabbia. Questi sentimenti, a seconda delle persone, affronteranno un ciclo continuo di oscillazioni che si stabilizzeranno con l’andare del tempo. La rabbia è fondamentale per gestire un lutto e per distaccarsi da esso; è normale anche “raccontarsela” e andare in fase reattiva, cioè trovare dei diversivi immediatamente; è normale anche affrontare depressioni minore che permettono all’animo di rigenerarsi in un profilo bassissimo. Il sentimento, l’atteggiamento che più vi ossessionerà sarà: VOLER CAPIRE. Ma anche NON SENTIRSI CAPITI DA NESSUNO. Capire le sue ragioni e i perché e i percome. Tutto giusto, ma….

3) …MA OGNI COSA SI CAPIRA’ CON IL TEMPO (PIANGETE): sul momento è difficile farsi una ragione delle motivazioni del perché siamo stati abbandonati. L’unica cosa che dovete fare è cedere ai vostri sentimenti senza cercare di opporvi. Il dolore non è un nemico, ma un alleato, così come ansia disperazione, fragilità. Per cui dal momento dell’abbandono è come se vi foste beccati un’influenza, se poteste dormire per una settimana probabilmente vi sveglieresti guariti, deboli, ma guariti. Così è l’abbandono, se vi poteste svegliare tra un anno probabilmente andrebbe molto meglio… ma: non è possibile quindi IL RPIMO VERO CONSIGLIO è: CONCEDETIVI TEMPO E SOFFERENZA. Piangete, fate il possibile per accompagnare il vostro dolore. Il pianto è l’ancora di salvezza per non far scontare al corpo questo dolore e per ripulire una mente sempre nel pensiero ossessivo.

4) …AMATEVI (FATE Ciò CHE SENTITE): piangere, certamente. Ma anche: una giornata di shopping, un viaggetto, una litigata che avevate sulla punta della lingua da tanto… non lasciate dentro niente, per questo sviluppate metodi di comunicazione intimi. Un diario da scrivere, dei disegni, chiacchierate con amici intimi. (NON PARLATENE CON TUTTI, PARLATENE SOLO CON DUE-TRE PERSONE CHE SCEGLIETE CON CURA, più disperdete il dolore più vi attaccherò da più parti e sarete vulnerabili). Non disperdete il vostro dolore, sfogatevi in due-tre dimensioni: il forum, due amici cari, in famiglia e basta, non fate proclami in giro che non faranno altro che acutizzare il vostro dolore e la sua memoria.

5) NO CONTAC, si comincia da qui: tagliate ogni ponte. Doveva essere il primo punto, l’ho segnato adesso per accompagnarvi fin qui in modo graduale. Questo è il primo punto per venirne fuori e per venirne fuori bene. Il no contact (smettere di sentirla/o) del tutto è fondamentale. Tenete conto che mentre siete in no contact nella vostra testa compariranno migliaia di dubbi, di “non è giusto che finisca così…”, “come si fa a non sentire più una persona con cui ho condiviso tanto..”, “chissà cosa fa”, “chissà con chi è”. STOP. Tagliatevi le dita piuttosto di telefonarle/gli, nessun messaggino, non rispondete e non entrate in contatto con amici in comune. Il No Contac deve essere assoluto, sempre che si possa mettere in pratica da subito. Un matrimonio con figli, pratiche burocratiche etc etc rendono difficile e impossibile spesso il tranciamento che comunque deve essere inseguito anche in modo parziale. Fidatevi, mentre ero in abbandono mi ha salvato. L’ho capito soprattutto oggi, come ho capito che non cedere quando credevo che parlarle poteva “darmi delle risposte mancanti e togliere l’irrisolto” poteva essere l’unica salvezza: i chiarimenti verranno dopo, e verranno se li vorrete in clima molto più sereno e con più lucidità. Se vi hanno lasciato è perché Non vi amano più o non rientrate più nei loro piani, per cui non c’è altro da sapere. E il NO CONTACT vi proteggerà da circoli viziosi, da diventare ossessivi nei loro confronti e nei loro, nel centrarvi immediatamente su di voi. Con il tempo i rapporti, se vorrete recuperarli come affetto, si possono recuperare subito no. Altrimenti ne guadagnerete solo voi perché:
a) Chi lascia molto spesso vuole mantenere un rapporto per non avere senso di colpa e per salvare capra e cavoli
b) Il lasciato deve allontanarsi perché finché rimarrà a contatto con l’oggetto del desiderio non avrà la dimensione della ricostruzione e rimarrà dentro il “carnefice”
c) Attuare il no contact chiarirà idee a voi e a chi lascia (nel caso vogliano tornare… ma non attuate MAI il no contact sperando di riconquistarli), inoltre dimezza il tempo di guarigione.
d) Il no contact deve essere ferreo: se vi scrive, nessuna risposta.
e) Il no contact riguarda amici in comune, mezzi di comunicazione (via da facebook, skype), stessi luoghi di frequentazione (se potete).
Il no contact è l’aspetto forse più importante assieme a non riuscire a perdere di vista noi stessi. C’è un episodio nell’Odissea in cui Ulisse passa davanti all’isola delle Sirene e lui sa che il loro canto è ingannevole ma decide di ascoltarlo lo stesso. Per questo si fa legare all’albero della nave con corde strettissime e obbliga i suoi marinai a mettersi i tappi per le orecchie e comunque a non ascoltarlo se dirà qualcosa. Quando passa davanti all’isola le Sirene iniziano il loro canto ingannevole e gli dicono che moglie figlio sono da loro, di fermarsi, perché il rincontro è lì. Così Ulisse inizia a urlare ai suoi marinai, ordina loro di fermarsi, di invertire la rotta e di dirigersi verso l’isola. I marinai non sentono perché hanno le orecchie tappate e continuano la rotta verso la meta giusta. Slegheranno Ulisse molto più tardi, e verranno a sapere solo dopo di come l’isola delle sirene intrappola per sempre. Questo per dire: durante il no contact avrete molti canti. Non ascoltateli. Sceglietevi dei marinai di fiducia, e continuate per la rotta della liberazione.

Modificato il 11/10/2010 @ 12:16 da Yana
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline libero
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6) IL VOSTRO RIFUGIO: contate su chi vi è accanto. Amici, famiglia, luoghi affettivamente vostri… viveteli a pieno, affidatevi a loro, coccolatevi e fatevi proteggere da loro. Non solo nelle confidenze ma anche nel condividere silenzi e esperienze, ma anche cinema, libri, letture sull’argomento (un libro fondamentale per uscirne, uno dei pochi che funziona davvero: “Le forme dell’addio” di Umberta Telfener). E attenzione a chi dispensa consigli gratuitamente: ecco perché vi dico di raccontare solo a pochi. Non dimenticate la musica: per piangere (ad alcuni piangere non viene naturale), per darvi forza.
7) LUOGHI: se potete cambiate aria per un po’, se non potete evitate i luoghi della vostra relazione finché non vi sentirete a posto. Ogni tanto concedetevi un’evasione con un viaggio altrove. E’ fondamentale non vivere più gli stessi posti, lo ripeto, della vostra relazione. E’ davvero cruciale il fatto che voi possiate riallacciarvi alle vostre radici, a quelle radici che già esistevano prima di conoscere lei/lui: luoghi d’infanzia, persone, ma anche “vecchi giri”.
8) SOLITUDINE: è molto importante non avere paura di stare soli. Ma la paura è un sentimento che vi accompagnerà moltissimo. Per cui: no abbiate paura di avere paura e di stare con voi, di mettervi insieme a voi. Un consiglio: fatemi un viaggio da soli, per due- tre giorni e anche di più STACCANDO IL CELLULARE E INTERNET. No contact assoluti con il mondo è miracoloso, in un viaggio potete guadagnare molti passi in avanti. Sapete come fanno gli animali feriti? Si rifugiano e vanno in letargo, anche dai propri simili per qualche giorno.
9) SFOGATEVI: attività fisica e corpo. Non dimenticateli mai. Attraverso l’esercizio fisico e il contatto con il vostro corpo vi sentirete esistere nonostante il dolore. Sport o palestra, passeggiate (camminare è fondamentale). E poi…
10) …e poi LE AVVENTURE: COME COMPORTARSI CON POSSIBILI AVVENTURE SESSUALI O EMOTIVE? Non c’è una regola, l’unica cosa da fare è fare ciò che ci sentiamo. L’importante è non dirsi “non lo faccio perché voglio preservarmi per lei/lui”…ok per un po’, poi ricordatevi che “il nuovo” vi darà materiale psichico per ridimensionare il vecchio e cancellare l’idealizzazione. Autoerotismo compreso.
11) NON DIMENTICATEVI DI VOI: mangiate (il cibo giusto vi sostiene durante “la battaglia” della mancanza) e cercate di dormire.
12) PSICOTERAPIA: ci sono casi in cui serve. Io l’ho fatta per un anno e mezzo e questo di cui vi scrivo stato dedotto anche dal confronto con un medico. All’inizio ero talmente messo male che per i primi tre mesi sono stato curato con piccolissime dosi di ansiolitici, poi ho continuato solo con il confronto verbale. Io ho scelto di andarci perché mi sentivo SOLO, che nessuno mi capiva e perché ero in una città diversa da quella d’origine dove mi ero trasferito per lei. La psicoterapia (se ce la si può permettere) è un atto di umiltà e di consapevolezza. Si cresce anche da qui.
13) TEMPI: non c’è un tempo, ognuno ha un tempo. Io c’ho messo il mio, ognuno ci metterà il suo. L’importante è non avere fretta. Il lutto è allergico alla fretta, assolutamente. Più tentate di accorciare, più la strada si allungherà.

Ci sarebbero altre cose che vorrei scrivere. Non voglio farla lunga, perché all’inizio è importante sapere poche cose ma IMPRESCINDIBILI. Se ne viene fuori, assolutamente, con certezza. Tutti. Fidatevi. Ho voluto scrivere questo perché era una promessa che avevo fatto all’inizio, quando credevo di non uscire: “Se ce la farò scriverò…”. Eccomi qui, eccoci qui. E’ un grazie a questo forum. Un abbraccio a tutti.

Libero



Modificato il 11/10/2010 @ 12:16 da Yana
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline maab
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ciao libero..è bello notare che in questo periodo questo è il secondo trd aperto da chi ne è uscito..anche io sto abbastanza bene e i tuoi consigli sono utilissimi..prima di tutto il no contact, la mia rinascita è iniziata di lì..poi il teatro..se avete delle predisposizioni artistiche, Create, create..la creazione va all'opposto di quello che si sta vivendo: la morte di qualcosa, quindi creare già vi mette nell'atteggiamento giusto di ricostruirvi. Davvero ce la si fa..se anche nei vostri momenti peggiori vi ripetete questo, sarà più semplice. In bocca al lupo a tutti..e prendetelo come un nimpegno quotidiano...uscirne..ma senza ansia! :)

"fino a ieri ero frammento tremante senza ritmo, oggi so che sono io il tutto e che la vita in ritmici frammenti
ritorna in me"
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Offline Rev
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Questi sono i messaggi che danno fiducia :)

In bocca al lupo e grazie!

Modificato il 11/10/2010 @ 14:13 da Rev

Faber est suae quisque fortunae
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline hansol
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hei libero, mi ricordo di te, scrivevi un pò di tempo fa in concomitanza della fine della mia storia, io ci sono ricascato, con la stessa persona e sebbene risulti il tutto un pò più attenuato i tuoi consigli li trovo molto utili, la storia delle sirene rieccheggia nella mia testa da ieri e mi sta facendo passare la voglia di scriverle. :) Grazie!
Ciao!



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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline karmilla
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Grazie Libero..io sono nella fase "come potro' mai uscirne?" ...sono nel bel mezzo della disperazione piu' assoluta...penso le cose peggiore ,mi sento come se mi avessero strappato un organo , come se mi avessero amputato una gamba...e continuo il pensiero della morte...non mi vergogno a dirlo...perche' il dolore mi sta spaccando in due ...non riesco a mangiare ,appena vedo il cibo ,automaticamente mi viene da vomitare ed in poco tempo ho perso 5 kg..non riesco a dormire ,mi faccio qualche ora grazie allo xanax...piango tutto il giorno ,non riesco ad uscire di casa...ho paura di impazzire...il medico mi ha dato un antidepressivo che dovrebbe iniziare a fare effetto in tra 3 sett.circa...non so cosa fare ,la vita fuori scorre,io sono cristallizzata....
#95648 View karmilla's ProfileE-Mail karmillaView All Posts by karmillaU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline anna_maria
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ciao Libero, sono felice di sapere che stai bene, che ne sei venuto fuori,
è una testimonianza la tua che aiuta moltissimo e le cose che dici le sottoscrivo tutte ad una ad una!

un abbraccio forte forte
anna_maria
#95652 View anna_maria's ProfileE-Mail anna_mariaView All Posts by anna_mariaU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline colonna66
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GRAZIE LIBERO. I TUOI CONSIGLI SONO UTILISSIMI. E' LA SACROSANTA VERITA'.

GRAZIE DI CUORE
#95664 View colonna66's ProfileE-Mail colonna66View All Posts by colonna66U2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline franz
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sacrosante parole.

e questo deve essere di aiuto per tutti...le dinamiche del maldamore sono simili...e uscire dal dolore di un abbandono, e' possibile e succedera'.


#95768 View franz's ProfileE-Mail franzView All Posts by franzU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline lala86
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ciao Libero, vorrei tanto riuscire a mettere in pratica tutto questo!!
#95769 View lala86's ProfileE-Mail lala86View All Posts by lala86U2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline wendy
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Libero,
sei un grande !
E' incredibile come hai saputo descrivere i sentimenti e dare dei consigli a chi passa da questa tremenda esperienza.
#95883 View wendy's ProfileE-Mail wendyView All Posts by wendyU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COME USCIRNE Reply With Quote
Offline elicriso
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che dire.....non ci sono parole da aggiungere ne' da modificare,condivido totalemte quanto scritto da te,libero ,e non posso che ringraziarti per tanta semplicita' e chiarezza. forse era un po la domanda che si ponevano in tanti e che mi sono posta anche io quando sono entrata nel forum:"come uscirne?",non ci sono regole precise ,e' vero ,ma comunque tu sei riuscito a trasmettere una bella forza.purtroppo ancora tante persone sono preda di questo sentimento cosi esaltante e devastante ,l'amore-dipendente, ma importante e' capire che si appartiene a questa categoria,perche' sinche' non si e' consapevoli di chi siamo .......potremmo continuare a perseverare nella stessa e ripetitiva dinamica relazionale.
un saluto

sono l'unica responsabile della mia (in)felicita
#96038 View elicriso's ProfileE-Mail elicrisoView All Posts by elicrisoU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COME USCIRNE Reply With Quote
Offline vale*
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Grazie Libero
#96059 View vale%2A's ProfileE-Mail vale*View All Posts by vale%2AU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COME USCIRNE Reply With Quote
Offline AlmaMahler
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Un grazie a te libero (non solo nel nome...)
Spesso ho comprato e letto libri, e tuttora lo faccio, alla ricerca di "ricette", di "guide" che mi indichino la strada di un percorso che porta, nel mio caso, a riscoprire realmente me stessa e a volermi bene tralasciando l'attenzione verso l'altro.
Mi rendo conto che non possono esistere delle indicazioni che possano andar bene per tutti ma scorgo nelle tue parole una spinta ad andare avanti avendo comunque alcuni paletti che sono assolutamente utilissimi.
Ti ringrazio tanto per questo ed aggiungo un ringraziamento a tutti quelli che, nonostante ora stiano veramente bene, non si dimenticano di questo forum e testimoniano la loro liberazione dall'"incubo".
Grazie di cuore perché a noi che ci siamo ancora dentro, a me sicuramente, aiutate molto dando un'enorme dose di speranza e, perché no, di sicurezza.
Grazie ancora

Alma
#96151 View AlmaMahler's ProfileE-Mail AlmaMahlerView All Posts by AlmaMahlerU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COME USCIRNE Reply With Quote
Offline tamyyy
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davvero grazie..sono stata lasciata un mese fà...e proprio oggi dovevamo sposarci...lui se ne uscito con una telefonata...ho capito che non voglio figli e famiglia mi voglio godere la vita...tutto questo dopo 9 anni di amore,da premettere che a febbraio lo avevo lasciato io perchè mi aveva detto che non se la sentiva di sposarsi per colpa del lavoro e che voleva trasferirsi in un'altra città...ok gli ho risposto tu per la tua strada ed io per la mia...ma lui è tornato da me dicendomi che non erano scuse e che mi amva davvero,ed io gli ho dato un'altra possibilità...ma poi un mese fà quella telefonata...ragazzi è inutile dirvi che mi sento una schifezza...spero solo di vederlo piangere come adesso sto piangendo io...il non contact è stata la prima cosa che ho fatto...ma purtroppo il suo fantasma vive dentro di me...ma vi prometto che il giorno che sarò guarita anchio tornerò qui ...ma non da perdente come adesso...ma per scrivervi che lui ha pianto..ed io continuo a vivere anche senza di lui....
#96263 View tamyyy's ProfileE-Mail tamyyyView All Posts by tamyyyU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COME USCIRNE Reply With Quote
Offline tamyyy
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forza a tutti...non è possibile farci distruggere dalle bestie senza anima!!!!
#96264 View tamyyy's ProfileE-Mail tamyyyView All Posts by tamyyyU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COME USCIRNE Reply With Quote
Offline NUTELLA100
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Grazie Libero per le tue parole che condivido pienamente.
Anche io ho affrontato un percorso per un anno e mezzo....oggi sto bene....il pensiero di lui è un ricordo che non fa più male. Sto andando avanti con la mia vita e so di essere più forte.
So di averlo amato tanto....ma troppo...oggi guardo ciò che è...
Quindi davvero se ne esce...ed oggi sono di nuovo serena...non mollate mai!!!!:)
#96291 View NUTELLA100's ProfileE-Mail NUTELLA100View All Posts by NUTELLA100U2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COME USCIRNE Reply With Quote
Offline Tania
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Grazie di queste belle parole, una buona dose di incoraggiamento per chi come me sa che dovrebbe essere altrove ma non ha ancora la forza di cambiare strada.
Anch'io spero di riuscire a guardarlo da lontano e a capire chi è veramente la persona che mi ha quasi distrutto la vita.
#96295 View Tania's ProfileE-Mail TaniaView All Posts by TaniaU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline pandaniels
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grazie libero
per me son passati due anni e proprio in questo periodo mi sembra di ricominciare a vivere.
Sono rientrato nel forum dopo un paio di anni di assenza (nel luglio 2008 avveniva il mio distacco) proprio per capire quanto è il tempo necessario "per uscirne".. Per capire se per me è finito il "tunnel" e sono guarito"...ma come dici giustamente: tutto è soggettivo.
Io sono padre di tre filgi quindi il no-contact è la tecnica irrealizzabile per me, ma ci sono forme alternative per noi genitori separati.
Un abbraccio e un incoraggiamento a tutti.

La ricerca della felicità è così semplice...perchè complicarsela.
Sono l'unico responsabile della mia felicità
#96418 View pandaniels's ProfileE-Mail pandanielsView All Posts by pandanielsU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COME USCIRNE Reply With Quote
Offline piccoloPulcino
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Grazie libero, leggendo le tue parole mi sento più tranquilla e vedo perlomeno uno spiraglio sul come agire e sulle fasi che mi aspetteranno..
#97171 View piccoloPulcino's ProfileE-Mail piccoloPulcinoView All Posts by piccoloPulcinoU2U Member
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Re : QUELLO CHE HO IMPARATO: COSA FARE PER USCIRNE Reply With Quote
Offline gabry67
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Bravo Libero, mi sembrano i 12 passi famosi degli alcolisti per uscire dal tunnel, ma alla fine è la stessa cosa! Un grande dolore per la separazione da una dipendenza......
Grazie, mi preoccupa molto la rabbia, come controllarla? Oggi ho sbottato e sbattuto fortissimo porte di vetro (che disastro se si fossero rotte), urlando sproloqui e insulti a lui che tentava di giustificare...avevo tentato qualche giorno fa il no conctat, ma lui mi ha chiamato e ho ceduto ad un incontro per parlare...non ho fatto altro che prolungare di qualche giorno l'agonia, perchè era chiaro che il senso di colpa lo attanagliava e cercava di limitare i danni. I danni invece erano già fatti ed erano grossi: lasciata per un'altra qualunque! Sembra di valere niente, meno di niente...e poi che peccato un bel rapporto finito...ecco mi dispiace tutto e sono offesa e incavolata da morire! Non gli parlerò mai più, non gli permettero di rivolgermi mai più la parola, spero che non parli di me con nessuna,e che mi dimentichi, voglio che mi dimentichi!!Non merita nemmeno il mio ricordo!!
Mi sono sfogata...ho bisogno di sapere come fermare la rabbia, qualcuno me lo dice? Grazie Gabry

Modificato il 22/11/2010 @ 17:45 da gabry67
#97787 View gabry67's ProfileE-Mail gabry67View All Posts by gabry67U2U Member
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