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   BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA

In questa sezione riporto la Bibliografia che ritengo utile ai fini dell'approfondimento delle tematiche trattate dal sito.

La bibliografia consigliata non è inerente solo a libri "specialistici" sulle problematiche e dipendenze affettive e relazionali, ma spazia dalla letteratura alla filosofia, perchè l'amore ed il mal d'amore è patrimonio comune di tutte le arti.

Molto del materiale riportato nel sito proviene da tale bibliografia.

Dott. Roberto Cavaliere


Amore liquido / Zygmunt Bauman Editore Laterza Libro scritto dal sociologo Bauman che rappresenta una fotografia attuale e spietata dell'amore affrontato nella sua contemporaneità.

La natura delle cose / Tito LucrezioCaro; traduzione di LucaCanali. -Milano:Rizzoli, 1996
Dopo aver condannato l’amore come sofferenza, furore, amareza, rimorso, gelosia, cecità, miseria, umiliazione, Lucrezio cambia tono:"È proprio lei che talvolta con l’onesto suo agire, l’equilibrio dei modi, la nitida eleganza della persona, ti rende consueta la gioia d’una vita comune. Nel tempo avvenire l’abitudine concilia l’amore; ciò che subisce colpi, per quanto lievi ma incessanti, a lungo andare cede,e infine vacilla".
Lucrezio,come scrisse Schwob, "conoscendo esattamente la tristezza e l’amore e la morte,continuò a piangere e a desiderare l ’amore e a temere la morte".

Lanatura del’amore/TitoLucrezioCaro.- traduzione di Fabio Rosa.–Pascale editore,2002

Sogni e ilusioni d’amore, fisiologia del’amore, amore e sesualità, insaziabilità del’amore, efetti deleteri dell’amore, pene amorose, l’amore dele donne, aspetti fisiologici ed ereditari, fecondità e sterilità, forza del’abitudine, piacere puro… tutto in qualche centinaio di bellissimi versi tradotti con linguaggio moderno,agile,comprensibile.

L'arted'amare /PublioOvidioNasone.- Rizzoli,1958

L'arte di amare è, forse, il libro di Ovidio più irresistibile. Fin dai primi versi ci informa che non conosce l'ispirazione divina; e che l'amore non è una passione tragica né un destino. L'amore è un gioco psicologico, un'attrazione erotica, un ricamo dell'intelligenza, un continuo inganno. Il suo libro vuole trasformarlo in un'arte e in una tecnica, come quelle del cacciatore,del mercante e del marinaio (sebbene,poi,quella di amare sia la più impossibile delle arti, perché l'unico consiglio che Ovidio può darci è di conservare l'animo flessibilisimo e proteiforme, adattandoci alla molteplicità del mondo umano). Nesun poeta, nemmeno gli eleganti poeti dela "decadenza" francese e inglese, è più moderno di Ovidio. Quale capolavoro è "L'arte di amare",questo finto-vero poema didascalico. Quale mescolanza di intelligenza, ironia, iriverenza,oscenità,eleganza preziosa, senso del particolare e del colore,sapienza costrutiva.

Rimedi contro l'amore/Publio Ovidio Nasone. - Venezia:Marsilio, 1998

Amori /Publio OvidioNasone. - Garzanti,2003

Teoria del corpo amoroso. Per un'erotica solare/Michel Onfray.–Roma,Fazi,2006
In questo libro Onfray ridefinisce il desiderio come eccesso, il piacere come dispendio, e propone una teoria del "contratto" basata solo sula volontà di due celibi liberi.Invita a scristianizare l'etica, a realizare un femminismo libertino,a promuovere un eros legero e ludico e a formulare una psicologia delle passioni che renda possibile l'artedi restare se stessi nel rapporto con l'altro.

Consigli d'amore /Plutarco ;a cura di GildaTentorio.-Rizzoli,2006
Il potere universale dell'eros in un dialogo affascinante. Una storia di appassionanti avventure d'innamorati,di gelosie e follia. Una serie di divertenti aneddoti sulla vita coniugale. Tre brev itesti poco conosciuti di Plutarco (Sul'amore, Raconti d'amore, Consigli agli sposi). Una visione inaspettatamente moderna e spregiudicata dell'amore e della donna.


I quattro amori : affetto, amicizia,eros, carità / C.S. Lewis.- Milano:Jaca book, 1992

I quattro amori che l'autore distingue nell'animo umano sono l'affetto, l'amicizia, l'eros, la carità. Ognuno di essi, preso singolarmente, è stato tratato piuttosto spesso. Più difficile, invece, è trovare chi li abbia considerati insieme. Lewis l'ha fato. Egli vede ciascuno dei "quattro amori" emergere nell'altro, ci mostra come uno possa anche trasformarsi nel'altro, ma non perde mai di vista la reale e necesaria differenziazione tra loro. Egli ravvisa il valore peculiare di ciascuno con un raro equilibrio, evitando sia generalizazioni sia assolutizzazioni di un particolare. Discerne infine anche le distorsioni che possono rendere pericolosi i primi tre amori.


Dell’amore/Stendhal.-Milano:SEStudio Editoriale, 2003
Dell’amore,(1822)testo secco e “illuminista”,unas orta di monografia del sentimento amoroso,che si pone come scopo «la descrizione dettagliata e meticolosa di tutte le sensazioni che compongono la passione chiamata amore»: la passione “romantica” sembra accantonata rispetto all'analisi dei meccanismi dell'amore, secondo un metodo che riconduce il sentimento amoroso alle componenti fisiologiche dell’individuo ( physique) pur essendo frutto dell’esperienza (morale).È in questo testo che si trova la famosa teoria dela "cristalizazione", secondo la quale l’amante vede l’amato(a) non nella sua nuda realtà ma ad immagine dei propri desideri, facendone un essere ideale.È qui che sono trattate pure,da“saggista”,le situazioni descritte poi nella finzione romanzesca–come quella,celebre, de Il rosso e il nero della prima volta che una donna amata vi stringe la mano, e dove la promessa dell’amore appare più appagante della sua realizaazione.

Metafisica dell’amore sessuale: l'amore inganno della natura/Arthur Schopenhauer.– Milano:Rizzoli, 1996
Si tratta di una passione tirannica e demoniaca, anzi metafisica, che nei gradi più alti dela sua intensità è capace di travolgere tutto, anche la vita stessa di chi vi è irretito. E se ne capisce il perché, dice il filosofo, se si pensa che dall'amore dipende la perpetuazione della specie.
Ma una cosa di tanta importanza non poteva esere lasciata all'arbitrio degli individui ecosì la natura ci ha datol'istinto sesuale, la cui forza e infalibilità ci inducono a fare quelo che non faremmo mai con la mera riflesione razionale. Tale istintocrea dele ilusioni, facendoci credere chel'amplesocon una determinata persona ci procurerà unagioia infinita; ma poi, post rem, scopriamo con stupore che così non è. Intanto la natura ha otenuto il suo scopo, quelo appunto dela riproduzione. Ciò che le sta a cuore, infati, è la vita dela specie e non quela degli individui, che esa considera semplicistrumenti o zimbeli. Ogni amore, per quanto etereo posa apparire, è radicato nel'istinto sesuale; e non c'è alcuna diferenza esenziale tra il cervo in fregola che bramisce e il poeta innamorato che scioglie inni ala sua bela. Lo scopo è semprelo stesso,comunque losi persegua: perpetuarela specie.L’istinto sesuale, dicuilanatura si serve per i suoi fini, ci
guida come un fuoco fatuo e poi ci lascia negli stagni.

L'arte di trattare le donne/Arthur Schopenhauer.– Milano : Adelphi, 2000
Fin dai tempi antichi, come insegna il caso di Socrate e Santippe, il rapporto tra il filosofo e le donne è stato conflituale. E, se ripercoriamo la lunga storia di questo conflito, ne ricaviamo l'impresione che la filosofia sia una facenda pretamente maschile. La necessità di estirpare sifato pregiudizio si impone con le grandi figure femminili del'Iluminismoedel Romanticismo,quandoprende avioquela che sarà l'emancipazione dela donna.
Scotato dal'esperienza patita in casa con la madre, gran dama salotiera, Schopenhauer avverte con
lungimirante intuito l'incombente pericolo, e oppone resistenza. Leva quindi la sua voce iriverente per metere in guardia il seso maschile dale suadenti insidie, dai fatali pericoli e dagli snervanti contrasti che inevitabilmente riserva il rapporto con le donne. Le sue riflesioni su questo tema si configurano come un'"Arte di tratare adeguatamente il gentil sesso":un'arteche, senegli intenti diSchopenhauermirava sopratuto a tenernea bada le intemperanze, ofre a noi, uomini e donne di oggi, una letura rica di inconfutabili intuizioni e di tenaci, e spessoesilaranti, capricci maschili."

Al di la del principio di piacere /Sigmund Freud.-Milano:ESBMO, 2003
In quest’opera (1920) Freud elabora l’ipotesi di due tipi di pulsioni antagonistiche: erotiche o vitali e distrutive odi morte. Il dualismo pulsionale (vita-morte, amore-odio), apparentemente addiritura cosmico, rivela un’unica finalità: infati, lo steso principiodi piacere, in quantopersegue lariduzione delatensione e laricostituzionedi una unità originaria, apareal servizio del principio di morte .Eros e Thanatos sono dunque entrambi coazioni a ripetere uno stato di unità originaria.

Il disagio della civiltà / Sigmund Freud.–Torino:Boringhieri, 1971
Freud ritiene (1929) che l’amoreuniversalesia una deviazionedel’amoregenitale;deviazionenatadal desideriodi evitarela paura di perder l’ogeto amato e ritiene il comando di amare il nostro prosimo come noi stesi la più forte difesa contro l’agresività umana e l’esempio superlativo del’ateggiamento anti-psicologico del super-ego culturale. Ma ritiene questo comando,inrealtà, imposibilearispetarsi.

La sessualità / Sigmund Freud.–Milano : Mondadori,1988
Scelta discriti su un argomento decisivo nel’opera di Freud enela cultura del ‘900. Sagi brevi e di grandechiareza sulequestioni più importanti: losvilupposessuale e lenevrosi, la morale sesualee la civiltàmoderna,la psicologianelerelazioni amorose,ec.

Amore odio e riparazione/MelanieKlein.- Roma:Astrolabio,1969
Melanie Klein, psicoanalista alieva di Ferenczi e Abraham, è considerata da molti l'unica grande innovatrice dopo Freud. Questo libro scrito in colaborazione con una sua alieva, Joan Riviere, è una sintetica e lucida tratazione del'influsso intenso e costante che gli impulsi d'amore, da un lato,e gli impulsi di odio edi aggressività dal'altro, esercitanonel'ambito delavita quotidiana del’individuonormale.


Aspetti dell'amore / JohnArmstrong;traduzionedi Federica Oddera.-Parma : Guanda, 2002
L'amore è il perno di ciascuna esistenza anche se speso risulta dificile definire che cosasi intende realmente peramore. JohnArmstrong si misura con questotema univeraleafidandosiascritori e afilosofi quali Platone, Freud,Stendhal,Tolstoj,Turgenev, Goethe, Ruskin. Atraverso le loro ide risponde a quesiti che ciascuno di noi si è posto, e si pone, durante la propria vita: che cos'è l'amore? L'amore è irazionale? Esiste la persona giusta per me? Da cosa diferisce l'infatuazione dal'amore?

Riflessioni sull'amore / Lou AndreasSalomé. - Roma:Editori riuniti, 1997


Cuori infranti: le due realtà di un amore non corrisposto/ Roy F.Baumester, Sara R.Wotman. –Verona:Positive Press, 1997

Della seduzione/JeanBaudrilard. –Milano:SE,1997

Otto modi d’amare/ MartinBlinder.–Milano :Mondadori,1991


Vivere,amare, capirsi/LeoBuscaglia.-Milano:Clubdegli editori, 1984
L'amore s'impara come qualunquealtracosa nela vita. Non è definibilea parole, è piutostoun modo divivere, di essere e di sentirsi vivi. Se si asimila questo conceto nela forma più piena, spiega l'autore, si può ala fine otenere dala vita il premio piùambito: quelo di essere completamente se stesi.L'arte di amarespiegataintuti i suoiaspetifisici e psichici.


La coppia amorosa: la sfida delle relazioni umane/LeoBuscaglia.-Milano:Clubdegli editori, 1986

Un libro sul'amore, la tenerezza, la compasione, la premura, la comunicazione, l'altruismo: i più vitali fra i comportamenti umani. Il messagio otimistico di un autore straordinario che ha conquistato gli americani con la sua fiducia nela vita, nel'amore,nelafratelanza.

 

RIFLESSIONI SULLA "BIBLIOTERAPIA"

• Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. Marcel Proust, Il tempo ritrovato

• I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. Amos Oz, Una storia d'amore e di tenebra

• La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. René Descartes, Il discorso del metodo

• Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere. Gustave Flaubert, Lettera a Mlle de Chantepie

• Un uomo dovrebbe lasciarsi guidare solo dalla sua inclinazione nelle letture; quello che legge per una specie di senso del dovere gli recherà ben poco vantaggio. Samuel Johnson, citato da J. Boswell in Vita di Samuel Johnson

• Non leggete mai un libro che non sia vecchio di un anno. Ralph Waldo Emerson, Società e solitudine

• Ci sono persone che leggono troppo... Conosco certi che sono perpetuamente ubriachi di libri, come altri di whisky o di religione. Henry Louis Mencken, Minority Report: H. L. Mencken Notebooks

• Lo studio è stato per me il rimedio sovrano contro i guai della vita, non avendo io mai avuto un dolore che un'ora di lettura non abbia dissipato. Charles Louis de Secondat, barone di Montesquieu, Cahiers

• La gente dice che ciò che conta è vivere, ma io preferisco leggere. Logan Pearsall Smith, Afterhoughts

• Quando una lettura eleva il vostro spirito e vi ispira sentimenti nobili e coraggiosi, non cercate un'altra regola per giudicare l'opera: è buona, e fatta da mano maestra. Jean de La Bruyère, I caratteri

• Per me un libro è valido quando ti dà l'impressione che l'autore sarebbe crepato se non l'avesse scritto. Thomas Edward Lawrence, Lettere

• Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l'immagine di un apostolo. Georg Lichtenberg, Osservazioni e pensieri

• Le idee che si acquistano con la lettura e nel contatto con la società, sono il germe di quasi tutte le scoperte: è come un'aria che si respira senza accorgersene, e che è necessaria per la vita. Jean-Baptiste D'Alembert, Il discorso preliminare all'Enciclopedia

• Quanti uomini hanno datato l'inizio d'una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro. Hendy David Thoreau, Walden

• Delle cose che leggi qui alcune sono buone, altre mediocri, la maggior parte cattive. Così e non altrimenti, Avito, son fatti i libri. Marziale, Epigrammi, I, 16

• Uccidere un buon libro è quasi lo stesso che uccidere un uomo; chi uccide un uomo uccide una creatura ragionevole, immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa, uccide l'immagine di Dio, per così dire, nell'occhio. John Milton, Aeropagitica

• La biblioteca di un uomo è una specie di harem. Ralph Waldo Emerson, La condotta della vita

• I grandi romanzi sono grandi fiabe. Vladimir Nabokov, Buoni lettori e buoni scrittori

• Non c'è libro tanto cattivo che in qualche sua parte non possa giovare. Plinio il Vecchio, citato da Plinio il Giovane in una lettera

• La lettura per l'arte dello scrivere è come l'esperienza per l'arte di viver nel mondo, e di conoscer gli uomini e le cose. Distendete e applicate questa osservazione specialmente a quello che è avvenuto a voi stesso nello studio della lingua e dello stile, e vedrete che la lettura ha prodotto in voi lo stesso effetto dell'esperienza rispetto al mondo. Giacomo Leopardi, Zibaldone di Pensieri

• Leggere poco e molto meditare le nostre letture, o (che fa lo stesso) parlarne molto tra noi, è il miglior mezzo per digerirle bene. Mi pare che quando si ha l'intelletto aperto grazie all'abitudine di riflettere, è sempre preferibile trovare in sé le cose che si possono trovare nei libri: questo è il vero segreto di adattarle bene alla propria testa e di appropriarsele. Mentre che accettandole così come ce le comunicano, quasi sempre stanno sotto una forma che non è la nostra. Jean-Jacques Rousseau, Le confessioni

• Alcuni libri sono immeritatamente dimenticati; nessuno è ricordato immeritatamente. Wystan Hugh Auden, Saggi

• L'unica ragione d'esistere di un romanzo è che tenti di rappresentare la vita. Henry James, The Art of Fiction

• E' vero che ciascuna persona ha sottobraccio il libro che si merita. Vitaliano Brancati, Lettere al direttore

• Quanto più s'allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini la cui compagnia ci è gradita. Ludwig Feuerbach, Abelardo e Eloisa

• Solo due tipi di libri piacciono a tutti: gli ottimi e i pessimi. Ford Madox Ford, Joseph Conrad

• La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso. Thomas Fuller, Holy State

• Ritengo che le letture siano necessarie, primo perché io non sia pago dei miei soli pensieri, poi perché, conoscendo le ricerche altrui, ne giudichi i risultati e rifletta su quanto resta ancora da scoprire. La lettura alimenta l'ingegno e, quando è affaticato dallo studio, lo ristora, pur richiedendo una certa applicazione. Non dobbiamo soltanto scrivere o soltanto leggere: la prima attività, quella dello scrivere, offuscherà ed esaurirà le forze, l'altra le infiacchirà e le disperderà. Bisogna passare alternativamente dall'una all'altra e combinarle in giusta misura, in modo che la penna riduca a un insieme organico quello che si è raccolto attraverso la lettura. Seneca, Lettere

• Tutti sappiamo che i libri bruciano; ma sappiamo anche che i libri non possono essere uccisi dal fuoco. Gli uomini muoiono, i libri non muoiono mai. Nessun uomo, nessuna forza possono abolire la memoria. Franklin Delano Roosevelt, messaggio all'American Booksellers Association

• Indubitabile è in me la brama di libri. Non proprio di possederli o di leggerli, quanto piuttosto di vederli, di convincermi della loro esistenza nella vetrina di un libraio. Se in qualche luogo ci sono più copie del medesimo libro, ciascuna mi dà piacere. E' come se questa brama venisse dallo stomaco, come se fosse un appetito traviato. I libri che possiedo mi danno meno gioia, invece i libri delle mie sorelle già mi fanno piacere. Il desiderio di possederli è incomparabilmente più piccolo, manca quasi del tutto. Franz Kafka, Diari 1910-1923

• Un libro, dunque, è come riscritto in ogni epoca in cui lo si legge e ogni volta che lo si legge. E sarebbe allora il rileggere un leggere: ma un leggere inconsapevolmente carico di tutto ciò che tra una lettura e l'altra è passato su quel libro e attraverso quel libro, nella storia umana e dentro di noi. Leonardo Sciascia, Cruciverba

• Un libro può essere divertente con molti errori, o può essere noiosissimo senza neanche un'assurdità. Oliver Goldsmith, Il vicario di Wakefield, prefazione

• Cos'è un romanzo se non un universo in cui l'azione è dotata d'una forma, dove si pronunciano parole definitive, dove le persone si possiedono l'un l'altra completamente e la vita assume l'aspetto di destino? Albert Camus, L'uomo in rivolta

• In un romanzo un solo personaggio male inventato può contaminare di irrealtà quelli che lo accompagnano. Jorge Luis Borges, Nathaniel Hawtorne

• Non si legga per contraddire e confutare, né per credere ciecamente e dare per scontato, né per trovare motivo di conversazione, ma per ponderare e valutare. Alcuni libri debbono essere assaggiati, altri trangugiati, altri ancora masticati e digeriti; vale a dire alcuni debbono essere letti solo in parte, altri senza grande attenzione, altri ancora da cima a fondo, con grande impegno. Si possono leggere libri anche per procura, grazie a compendi fatti da altri individui, ma questo lo si dovrebbe fare solo per gli argomenti poco rilevanti e con i libri più futili, altrimenti gli estratti sono insipidi come le comuni acque distillate. La lettura rende l'uomo completo, il dialogo lo rende pronto, la scrittura preciso. Francesco Bacone, Saggi

• Lungi dal rispettare forme immutabili, ogni nuovo libro tende a istituire le proprie leggi di funzionamento, nello stesso tempo che a produrne la distruzione. Alain Robbe-Grillet, Il nouveau roman

• Tutti i libri sono raccolte di geroglifici, collezioni di caratteri sacri e assemblaggi di icone e di emblemi che compongono una cifra dalla combinazione inestricabile, che ogni lettore a sua volta tenta di ricomporre secondo la chiave di un codice diverso e di una mitologia reinventata. Jean-Luc Nancy, Del libro e della libreria

• Chi brucia i libri, presto o tardi arriverà a bruciare esseri umani. Heinrich Heine, citato da R. Manvell e H. Fraenkel, Doctor Goebbels. His Life and Death

 

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