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Capolavoro di Goethe "I dolori del giovane Werther" rappresentano l'emblema del mal d'amore legato ad una concezione dell'amore romantico tipica del romanticismo tedesco. Il racconto vuole far riflettere il lettore sul tema dell'amore: una forza travolgente, in grado di sconvolgere la vita delle persone, e in alcuni casi addirittura distruggerla. I temi dibattuti all'interno del romanzo sono ancora oggi attuali: l'amore continua ad essere una forza in grado di sconvolgere la vita. Viene proposto la lettura del libro in versione integrale in questa sede, perchè, come afferma Alain de Botton, riferendosi a Schopenauer "...attraverso la lettura di una tragedia d'amore un corteggiatore respinto si eleva al di sopra della propria situazione, e cessa così di essere un uomo che soffre in solitudine... La pena e la sofferenza si fanno meno laceranti e impietose e più comprensibili, perdendo il carattere di maledizione individuale... Tra un periodo e l'altro in cui ci troviamo a scavare nella tenebra, dobbiamo dunque tentare sempre di traformare le nostre lacrime in conoscenza" Werther conosce ad un ballo Carlotta, giovane donna della quale si innamora, ben sapendo che lei è già fidanzata. Da quel momento inizia a frequentare assiduamente la sua casa, ma, resosi conto dell'impossibilità di un corrispondenza al suo amore, decide di andarsene. Seguendo il consiglio dell'amico Guglielmo, destinatario delle sue lettere, va a lavorare presso un'ambasciata, dove però i rapporti con l'ambasciatore non erano dei migliori. Dopo essere rimasto quasi un anno, però, dà le dimissioni, incapace di vivere lontano da Carlotta, e ritorna da lei, orami sposatasi con Alberto. Il suo struggimento d'amore è grande, e non riesce a sopportare l'idea di non poter amare Carlotta. Per questo, dopo essere stato cacciato da Carlotta, prima solo per qualche giorno, fino al 24 Dicembre, poi definitivamente, dopo che Werther, andando a trovare Carlotta prima del 24, lesse qualche lettura con lei, baciandola con la forza ripetutamente. Aveva già progettato il suo suicidio e inscenando un finto viaggio, fattosi prestare le pistole da Alberto, si suicida, la stessa sera del 24, dopo aver scritto le ultime parole d'amore all'indirizzo di Carlotta. Il racconto ha delle date cronologiche ben precise, essendo composto prevalentemente da una una raccolta di lettere. Inizia il 4 Maggio del 1771 e si conclude il 24 Dicembre del 1772. Come suggerisce il titolo stesso, è Werther il protagonista dell'intero romanzo, gran parte del quale narrato direttamente da lui, nelle lettere indirizzate all'amico Guglielmo. Dalle lettere ci appare l'immagine di un uomo molto colto e un po' eccentrico, una persona senza verità rivelate a cui aggrapparsi, ma al contrario mette in discussione ogni cosa. Dopo la conoscenza di Carlotta, viene completamente travolto dall'amore per lei, un amore che lui stesso definisce puro e casto. A causa dell'impossibilità di lei di corrispondere questo amore, cerca di allontanarsene, ma non ci riesce e deve tornare da lei. Anche nel breve periodo di permanenza all'ambasciata appare la sua caratteristica di andare controcorrente, discutendo più volte con l'ambasciatore. Il rapporto con il fidanzato di Carlotta, Alberto, all'inizio della loro conoscenza sembrava molto positivo, dato che Werther non poteva fare a meno di ritrovare in lui tante qualità positive ed è quasi come se fosse contento che la donna da lui amata avesse un uomo così che la proteggesse. Ma dopo il suo ritorno, lasciata l'ambasciata, il loro rapporto inizia ad incrinarsi, e la passione amorosa di Werther si fa sentire in modo eclatante: non so quale dei due sia la causa e quale l'effetto, ma comunque lo struggimento di Werther si fece sempre più grande, e anche il comportamento di Alberto si fece molto più freddo e distaccato: Werther si accorse che la situazione non poteva andare avanti così. Così progettò a mente lucida il suo suicidio, nei minimi dettagli, per togliere dalla scena questo scomodo attore, ormai completamente sopraffatto dal dolore che Carlotta solo con la sua presenza gli causava. Protagonista femminile del romanzo e oggetto dei desideri dei Werther è la giovane Carlotta. Morta la madre, si prese lei cura dei tanti piccoli fratelli, aiutata, secondo il volere della donna, da Alberto, il cui amore veniva così consolidato dalle parole di una madre, tanto amata e tanto rimpianta da Carlotta. Ed è proprio in fede a questo amore così consacrato che lei non si farà coinvolgere da Werther, pur forse apprezzandolo più del fidanzato e successivo marito, serio e corretto, in contrapposizione al giovane, amante della letteratura. Ogni violazione all'amore per Alberto viene vista da Carlotta come un peccato grave, e ne è un esempio il sentimento di grande pentimento che prova dopo il bacio forzato di Werther. Comunque appare chiaramente un rapporto di amore per così dire "proibito" (da se stessa) per il giovane: grande è lo shock alla notizia del suo suicidio, tanto che la sua stessa vita è finita in pericolo. Dott. Roberto Cavaliere |