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Gli strumenti principali con cui l'A.S.I.P.D.A.R persegue i propri scopi sono il sostegno in rete e il gruppo d'auto-aiuto Maldamore. Il sostegno in rete avviene tramite colloqui di sostegno telefonici, via e-mail o in chat. Il gruppo d'auto-aiuto Maldamore è un gruppo, tra persone che hanno in comune lo stesso problema e che, nel confronto paritario con gli altri, cercano di vivere momenti di condivisione, di solidarietà e di crescita. All'interno del gruppo, ogni persona, che inizialmente si percepisce spesso solo come bisognosa d'aiuto, può sperimentare d'essere persona in grado di dare aiuto; da soggetto passivo, quindi, diviene soggetto attivo, verso se stesso e verso gli altri. La caratteristica fondamentale del gruppo d'auto-aiuto, come già sottolineato, è l'essere un contesto paritario: l'assenza della guida di un conduttore professionista, permette a ciascun membro di non poter delegare all'esperto la responsabilità del proprio percorso e, dunque, la responsabilità complessiva di sé. E' prevista, comunque, la figura del facilitatore. Si tratta di un membro del gruppo, con un percorso di terapia significativo alle spalle, che ha seguito una specifica formazione, finalizzata a fornirgli gli strumenti di gestione della comunicazione, e che ha solo la funzione del facilitatore della comunicazione stessa. Con questo patrimonio conoscitivo ed esperienziale ed essendo, in più, portatore dello stesso problema degli altri, il facilitatore può permettersi di portare, all'interno del gruppo, il proprio vissuto emotivo e di utilizzare l'esperienza gruppale per la sua personale crescita. In una fase di costituzione iniziale del gruppo di auto-aiuto, lì dove non è possibile individuare od avere la figura del facilitatore, è prevista la figura di un professionista, che non tenterà una parodia della terapia di gruppo, ma cercherà di attuare le stesse identiche funzioni del facilitatore. Sintetizzando il gruppo di auto-aiuto offre: accoglienza, solidarietà, incoraggiamento, sostegno empatia, affettività, confronto A differenza di un setting di terapia individuale o di terapia di gruppo, la democraticità del contesto di auto-aiuto ed il mettersi in gioco apertamente da parte di tutti i membri, consente a ciascuno di ascoltare in modo attivo e di poter rispondere, secondo modalità che via via si diversificano da quelle tipiche della propria vita fuori dal gruppo. avanzamento nella consapevolezza, cambiamento Come avviene ciò? Come si è visto, fondamentalmente attraverso la relazione d'ascolto e risposta, o meglio l'evoluzione in tre tappe, della relazione di ascolto e risposta. Una delle regole principali che il gruppo d'auto-aiuto si dà, dunque, è quella della sospensione del giudizio, del pregiudizio e dell'unico modello mentale, a favore della molteplicità dei punti di vista possibili. Tale sospensione, oltre ad incoraggiare la libertà d'espressione e a facilitare il superamento della vergogna, crea le condizioni per l'accettazione dell'altro e, di riflesso, per l'accettazione di se stessi. L'auto-aiuto coincide dunque con la possibilità reciproca di scoprirsi e con la possibilità reciproca di accettarsi. Questo è un punto di fondamentale importanza nel susseguirsi delle tappe, che creano i cambiamenti auspicati da qualunque percorso d'auto-aiuto. Non riteniamo che ciò che è altamente significativo, è che ognuno, senza dover aderire a delle verità presistemiche, può scoprire e vivere la propria verità; partiamo, cioè, dal presupposto che ognuno ha una sua risposta dentro, che non è applicabile a tutti gli altri. L'impostazione di massimo ascolto, agli altri e a se stessi, permette proprio questo: l'individuazione, il riconoscimento, l'accettazione della propria identità. E non è poca cosa. Gli obiettivi e i risultati sono spesso gli stessi ottenuti da una terapia individuale riuscita; ed è, tra l'altro, auspicabile l'integrazione tra questi due percorsi (naturalmente solo quando lo psicoterapeuta non lo viva come incompatibile). In più, i gruppi d'auto-aiuto sono fruibili e accessibili, sia per i costi, che per l'abbattimento di parecchi limiti culturali, a molte più persone, pur sapendo non essere adeguati per la totalità. Per poter partecipare ad uno dei gruppi d'aiuto MALdAMORE è necessario partecipare ad uno dei Seminari Esperienziali. Inoltre frequentando il Corso per Esperti in Problematiche Affettive e Relazionali ci si candida, se lo si desidera, ad essere conduttore dei gruppi d'auto-aiuto. Sono in corso contatti con varie località d'Italia al fine dell'attivazione dei gruppi d'auto-aiuto. Per poter attivare un gruppo d'auto-aiuto in una determinata zona è necessario che vi aderiscano almeno 5 persone. Nel frattempo invito a esprimere il proprio disagio all'interno del forum dove risponderanno altri iscritti che condividono una problematica simile, sotto stretto controllo dei contenuti che vi verranno inseriti. Per maggiori informazioni sui gruppi d'auto-aiuto e sul sostegno in rete scrivi a asipdar@maldamore.it Si può anche visualizzare la possibile LOCANDINA del gruppo d'auto-aiuto che si vuole costituire Leggi i commenti alle precedenti edizioni dei seminari esperenziali sul Mal d'Amore TESTIMONIANZA SUI GRUPPPI D'AUTO-AIUTO Buongiorno,
Psicologo, Psicoterapeuta per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email: cavalierer@iltuopsicologo.it |