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Ho 29 anni...vorrei raccontarvi la mia storia anche se non saprei da dove cominciare. Circa sei anni fa ho conosciuto e mi sono innamorata di un uomo 11 anni più grande di me! E' stato l'unico vero grande amore della mia vita. abbiamo sempre vissuto una relazione a distanza in quanto lui si trova a Roma mentre io vivo a Cagliari. Ma nonostante ciò ho sempre fatto di tutto per non fargli mancare la mia presenza. Lui usciva da un matrimonio fallito alle spalle! Finchè un giorno ho scoperto che tutto ciò dipendeva dal fatto che lui portava avanti un'altra relazione, contemporanea alla mia con una miliardaria conosciuta in chat e per la quale lavorava. E in tutto ciò aveva la complicità della famiglia che mi teneva in casa quando andavo a trovare lui. Nello stesso periodo ebbi un aborto spontaneo probabilmente dovuto all'enorme stress e pianti quotidiani causato dai suoi comportamenti. Riassumendo, nonostante ciò provai a perdonarlo, lui mi convinse di aver lasciato questa donna, ma successivamente scoprii che ancora stavano insieme. Provai a perdonare per l'ennesima volta ma ormai ero già caduta nel vortice della depressione. Per forse disperazione, incoscienza o idiozia,provai a farmi nuove amicizie e a uscire con un altro ragazzo. Cosa fallita in partenza in quanto nn riuscivo a staccarmi da lui e quindi vivermi serena un'altra storia. Dopo quasi un anno lui di punto in bianco è venuto qui in Sardegna dicendomi di aver lasciato tutto per me e con l'idea di volersi trasferire subito a casa mia. Scoprì di questa mia storia ormai finita con quella persona decidendo di perdonarmi e di voler stare comunque con me. Quello era il mio sogno, vivere con lui,il mio sogno che poteva avverarsi, ma qualcosa chiaramente si era lacerato. Ne avrei potuto dire ai miei che lui veniva a vivere nella casa che mi ero appena comprata, cosi di punto in bianco. Cosi gli proposi di prendere un'altra casa o una camera per qualche mese, il tempo di frequentarci al di fuori di casa mia? e poter dimostrare ai miei che quella relazione non funzionava solo a causa della distanza. Parentesi: I miei non si sono mai messi in mezzo a una mia storia, ma vedendo quanto soffrivo e come mi ero ridotta per lui, erano contrarissimi e avendomi aiutato loro nell'acquisto della mia casa, non volevo che portandolo subito li pensassero che li avessi presi in giro. E' finita che lui è tornato su a Roma, senza capire la mia situazione, o andavo a prenderlo per portarlo a casa mia o nulla. Ma ciò che mi domando, se mi amava davvero,l importante nnon era comunque star insieme, vicini. Del resto gli chiedevo qualche mese. Mentre io lui l'ho aspettato un anno affinchè lasciasse la donna con la quale mi aveva tradito. Ho passato anni a giustificare tutti i suoi comportamenti,a perdonare i mali e i torti che subivo. Ho perso di credibilità con tutti, amici comuni,miei genitori. Mi ha messo un fratello contro. E nonostante ciò non riesco a liberarmi di lui, a tagliare questo cordone ombelicale. Lui si comporta come se dentro lui coesistessero due persone. Mi ama e dopo 5 minuti mi odia. Sono finita in depressione e ora in cura da uno psichiatra. E come se non bastasse la parte della vittima la fa lui ed io sono diventata il mostro della situazione. Eppure non mi manca nulla, ho un buon lavoro,una casa, la danza. Ma non sono felice! Il problema è che io è come se rimuovessi dalla mia mente le cose brutte e mi aggrappo solo ai bei ricordi,ai bei momenti anche se mi chiedo,forse sono io che ho idealizzato tutto? Forse la mia è davvero solo dipendenza e non amore. Dott. Roberto Cavaliere |